Siamo un gruppo di donne: amiche, colleghe, mamme... Da tempo mettiamo le nostre esperienze di solidarietà femminile in comune, ne parliamo, riflettiamo, e pensiamo che molte donne costruiscano, nella vita di tutti i giorni, una silenziosa ma potente rete di affetti, di aiuti, di sostegno. Alcune di noi vengono da altre esperienze o vi sono tuttora coinvolte (Comitato per la pace Spartacus, Collettivo Echidna, Mamme per la Pace...), altre si sono semplicente unite confluendo il loro apporto personale di donne attente alla realtà che ci circonda e con la volontà di "uscire dal silenzio". Abbiamo pensato di costituire un gruppo, il Collettivo Pacha Mama, per cercare di essere un punto di riferimento e di scambio di esperienze per chiunque si senta sensibile alla lotta e alla solidarietà femminili.

AVVISO


Ciao a tutt*, è stata ripristinata la mail vecchia:

pachamama.ferrara@hotmail.it

ci auguriamo che non venga bloccata mai più

sezioni

12 mar 2008

donne Saharawi, incontro a Bologna

Diversi aspetti della rappresentanza politica femminile. In Africa: il caso
delle donne Saharawi


Giovedi 13 Marzo 2008, 18:00 - 21:00

Giovedì 13 marzo 2008 ore 18 - Aula Magna S.Cristina ? via del Piombo 5,
Bologna

Diversi aspetti della rappresentanza politica femminile
In Africa: il caso delle donne Saharawi

Sonia Rossetti
Wollongong University, NSW Australia

ne parla con

Roberta Pellizzoli Università di Bologna
Jacqueline Philippe Membro dell?esecutivo del Birdhso (Bureau Internazionale
per il rispetto dei Diritti Umani nel Sahara Occidentale)
Ermanno Zanotti Responsabile Progetti solidarietà internazionale ? Auser
nazionale



Biblioteca Italiana delle Donne
Via del Piombo 5, 40125 Bologna
+39 051 4299411
bibliotecadelledonne@women.it
http://www.women.it

9 mar 2008

Foto mercatino 8 marzo









Sono arrivate le spille di Pachamama!!

info: pachamama.ferrara@hotmail.it

Un vestito di luce- presentazione a Bologna 14 marzo

Melbookstore

via Rizzoli 18 - Bologna -venerdì 14 marzo, ore 18

Anne De Vaucher Centro interuniversitario di studi québecchesi di Venezia e Carla Fratta Centro interuniversitario di studi québecchesi di Bologna

presentano il romanzo di

Anne Hébert

Un vestito di luce

(Tufani editrice)

“Non dimenticherò mai questa prima paura nei suoi occhi. Gli dico che sono buono quando voglio e che lo amo alla follia, così, a prima vista, come si ama il sole che sorge al mattino. Dice che non è possibile e che sua madre l’aspetta a cena. Vuole andarsene. Gli prendo la mano.”

Miguel, adolescente figlio di immigrati spagnoli, si innamora con tutta la passione totalizzante della sua età di un danzatore che nel locale notturno parigino “Paradiso perduto” interpreta il ruolo dell’angelo caduto.
Diventato rivale in amore della madre, anch’essa attratta dallo stesso uomo, il ragazzo sarà spezzato e travolto dalla forza dei suoi sentimenti.
Un vestito di luce è l’ultimo romanzo che la maggiore autrice francofona canadese, Anne Hébert, ha scritto: breve, intenso, drammatico, un piccolo capolavoro.

autrice
Anne Hébert (1916-2000) è la maggiore scrittrice canadese di lingua francese. Autrice di un gran numero di romanzi, racconti, poesie, opere teatrali, ha ottenuto la popolarità e l’apprezzamento della critica soprattutto grazie ai grandi romanzi, pubblicati in Francia dalle Editions du Seuil: Kamouraska(1970) e Les Fous de Bassan (1982). In italiano, sono stati tradotti e pubblicati due libri di poesia, Io sono la terra e l’acqua e Gli offesi (Marsilio, 1978), e i romanzi Kamouraska, ora fuori commercio, Clara, che a quindici anni disse sì (Edizioni EL, 1995), Il torrente (Sinnos, 2005) e, dalle nostre edizioni, Les Fous de Bassan modificando il titolo in L’ultimo giorno dell’estate (Tufani, 2002). Un vestito di luce (Un Habit de lumière) era stato pubblicato in Francia dalle Editions du Seuil nel 1999.

Articolo di Calvino sull'aborto

Caro Magris, con grande dispiacere leggo il tuo articolo “Gli
sbagliati” (*). Sono molto addolorato non solo che tu l’abbia
scritto, ma soprattutto che tu pensi in questo modo.
Mettere al mondo un figlio ha un senso solo se questo figlio è
voluto, coscientemente e liberamente dai due genitori. Se no è un
atto animalesco e criminoso. Un essere umano diventa tale non per
il casuale verificarsi di certe condizioni biologiche, ma per un
atto di volontà e d’amore da parte degli altri. Se no, l’umanità
diventa – come in larga parte è già – una stalla di conigli. Ma non
si tratta più della stalla “agreste”, ma di un allevamento “in
batteria” nelle condizioni di artificialità in cui vive a luce
artificiale e con mangime chimico.
Solo chi – uomo e donna – è convinto al cento per cento d’avere la
possibilità morale e materiale non solo di allevare un figlio ma
d’accoglierlo come una presenza benvenuta e amata, ha il diritto di
procreare; se no, deve per prima cosa far tutto il possibile per
non concepire e se concepisce (dato che il margine
d’imprevedibilità continua ad essere alto) abortire non è soltanto
una triste necesasità, ma una decisione altamente morale da
prendere in piena libertà di coscienza. Non capisco come tu possa
associare l’aborto a un’idea di edonismo o di vita allegra.
L’aborto è “una” cosa spaventosa “...”.
Nell’aborto chi viene massacrato, fisicamente e moralmente, è la
donna; anche per un uomo cosciente ogni aborto è una prova morale
che lascia il segno, ma certo qui la sorte della donna è in tali
sproporzionate condizioni di sfavore in confronto a quella
dell’uomo, che ogni uomo prima di parlare di queste cose deve
mordersi la lingua tre volte. Nel momento in cui si cerca di
rendere meno barbara una situazione che per la donna è veramente
spaventosa, un intellettuale “impiega” la sua autorità perchè la
donna sia mantenuta in questo inferno. Sei un bel incosciente, a
dir poco, lascia che te lo dica. Non riderei tanto delle “misure
igienico-profilattiche”; certo, a te un raschiamento all’utero non
te lo faranno mai. Ma vorrei vederti se t’obbligassero ad essere
operato nella sporcizia e senza poter ricorrere agli ospedali, pena
la galera. Il tuo vitalismo dell’”integrità del vivere” è perlomeno
fatuo. Che queste cose le dica Pasolini, non mi meraviglia. Di te
credevo che sapessi che cosa costa e che responsabilità è il far
vivere delle altre vite.
Mi dispiace che una divergenza così radicale su questioni morali
fondamentali venga a interrompere la nostra amicizia.
Parigi, 3/8 febbraio 1975

(*) l’articolo uscì sul Corriere della sera del 3 febbraio 1975

5 mar 2008

Mercatino Rosa 8 marzo



Torna il mercatino rosa all'interno della giornata organizzata dalle donne di ferrara.
durante la giornata sono state programmate diverse iniziative di dibattito e di spettacolo, vi aspettiamo numeros*!
Chi volesse contribuire regalandoci libri o fumetti può portarli direttamente o scrivere a pachamama.ferrara@hotmail.it
Il ricavato andrà come sempre devoluto interamente alle donne che ne hanno bisogno!! e ai loro bimbi...
A sabato!

4 mar 2008

Locandina

in risposta a questa locandina, apparsa sui muri di ferrara, che offende tutte le donne e non solo



rispondiamo con quest'altra, sicuramente più veritiera.
La potete scaricare, stampare e diffondere.
L'immagine usata era sulla prima pagina di Liberazione domenica 2 marzo.

QUI
trovate le iniziative dell'associazione badanti Nadyia per l'8 marzo

presidio a Roma 5 marzo a sostegno di Elvira e Silvia

Riceviamo dall' UDI - Unione Donne in Italia e volentieri diffondiamo.

Mercoledì 5 marzo 2008
Roma Piazza Cavour dalle 10 alle 14
NOI CI SAREMO

tutte lì, in piazza Cavour, a testimoniare con la nostra presenza il
sostegno a Elvira e Silvia durante lo svolgimento dell'udienza per il ricorso
in Cassazione voluto dalla difesa del medico - violentatore.
La nostra presenza dirà forte che lui e quelli come
lui non possono farla franca.

Il coraggio di Elvira e di Silvia è la nostra forza ma la nostra forza si deve vedere
per dare a loro più coraggio.

Questo sarà il nostro Ottomarzo in piazza

Le donne verranno:

    da Pescara con un pullman messo a disposizione dal Comune che ha dato così la sua adesione (info: Centro Iniziativa Udi 'Ovunque si decide' Pescara: tel.085 4217792, e-mail ma.franca@tin.it; Consulta comunale delle donne - Comune di Pescara: tel.085 27574, e-mail mariella.sa@libero.it; Centro Antiviolenza 'Ananke': tel. 085.4283851, e-mail sportello@sportelloananke.it );
    da Napoli si stanno muovendo per dire la propria indignazione anche in merito all'ultimo episodio accaduto nella loro città e che riguarda una ragazzina;
    da Milano, da Lecce, da Bari e altre città ancora...

SOLLECITIAMO TUTTE A MOBILITARSI
perché questo momento di solidarietà
sia anche un segnale politico forte e chiaro.

INFO: UDI - Unione Donne in Italia
via dell'Arco di Parma 15, 00186 Roma
tel. 06 6865884
udinazionale@gmail.com
www.udinazionale.org



A presto

controviolenzadonne.org

2 mar 2008

fermate 3 ragazze a bologna durante volantinaggio

Bologna, 2 Marzo 2008

Apprendiamo da Pina Nuzzo (delegata nazionale UDI) e pubblichiamo:

Sabato pomeriggio a Bologna tre ragazze che stavano volantinando in zona universitaria per il presidio di Martedì 4 marzo sotto il tribunale di Bologna (processo all'aggressore di Mara), sono state fermate da agenti della DIGOS in borghese e, in seguito, caricate in macchina con modi brutali e condotte in questura dove, alla stregua di delinquenti comuni, gli agenti le hanno fotografate e hanno preso le loro impronte digitali.

Durante il fermo un agente ha sequestrato il cellulare di una delle tre ragazze che contattava un'avvocata dell'UDI. Le ragazze sono state trattenute in questura per quattro ore senza motivo.
Era presente anche una poliziotta che è stata allontanata dai colleghi perché non era d'accordo con i loro modi. Esprimiamo la più ferma condanna per l'atteggiamento fortemente intimidatorio degli 'uomini' (esseri umani di sesso maschile) delle forze dell'ordine in questa circostanza nei confronti di donne che svolgono legittima attività politica. Tutta la nostra solidarietà alle tre compagne di Bologna e invitiamo tutte le donne ad unirsi e attivarsi affinché questo grave episodio non passi inosservato dai mezzi di comunicazione e dall'opinione pubblica.
controviolenzadonne.org
comunicato udi

Presidio a Bologna 4 marzo

Riceviamo dal collettivo Clitoristrix e volentieri diffondiamo:

Martedì 4 marzo '08 alle h 9.30
presidio in Piazza Trento Trieste sotto il tribunale di Bologna
per il Processo a Luigi Maraia aggressore di Mara

Una donna che denuncia è la forza di tutte e non va lasciata sola.

Per leggere l'intervento di Mara in Piazza Maggiore in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne il 24 novembre '06 clicca qui.


controviolenzadonne.org

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