LE DONNE E LA GUERRA
Incontro
GIOVEDI 5 MAGGIO ore 18.00
Magazzini Generali
via Darsena 57 - Ferrara
Interverranno:
Stefania Calza: "Le donne, vittime tra le vittime delle guerre"
Fiorenza Tarricone: "Lo stupro come arma di guerra"
Mathilde Muhindo: "Repubblica Democratica del Congo: la capitale mondiale degli stupri"
Le associazioni che hanno organizzato la rassegna vogliono invitare, con l’incontro del 5 maggio, a riflettere su un tema ricorrente in ogni guerra, e sempre, purtroppo, d’attualità: le donne come terra di conquista, lo stupro come arma. Questa violenza è stata a lungo sottaciuta ed è stata persino tollerata come uno degli inevitabili mali durante i conflitti, non vi è esercito anche in missione di pace che non l’abbia praticata.
E se pure l’Onu, con la risoluzione 1820, firmata da oltre 30 stati membri tra cui l’Italia, ha finalmente ammesso che lo stupro di massa è una tattica militare
ed è equiparata ad atti di terrorismo internazionale, la strada perché questo entri a fare parte della coscienza civile di ogni paese è ancora lunga e dolorosa ed il vederne la fine appartiene all’impegno di ognuno di noi.
LE DONNE E LA GUERRA
RASSEGNA CINEMATOGRAFICA
Racconti di vita di donne durante i conflitti
in collaborazione con Arci
Sala Boldini
ingresso 5 euro
Martedi 17 maggio, ore 21.00
Post Mortem, regia di Pablo Larrain
Martedi 24 maggio, ore 21.00
Bhutto, regia di Duane Baughman e Johnny O'Hara
Martedi 31 maggio, ore 21.00
Illegal, regia di Olivier Masset - Depasse
|
AVVISO
Ciao a tutt*, è stata ripristinata la mail vecchia:
pachamama.ferrara@hotmail.it
ci auguriamo che non venga bloccata mai più
sezioni
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28 apr 2011
LE DONNE E LA GUERRA. Incontro e rassegna cinematografica a Ferrara
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ITINERARIO BARATTO A FERRARA
Il Progetto ScArti e la Bottega di Utilla
in collaborazione con Occhiaperti.net, Gruppo Gas Cittanova, Ferrara in Transizione, Centro Sociale
hanno il piacere di invitarti al quarto incontro di
ITINERARIO BARATTO a Ferrara
sabato 30 aprile- dalle ore 11:00 alle 17:00 presso Il centro sociale, via Resistenza 34, Ferrara
- tema del baratto: oggetti, vestiti, libri, piante, musica, video ecc. ecc.
é previsto un momento conviviale quindi portate ogni genere alimentare da condividere e il necessario per distribuirlo
BARATTO, come forma di scambio libera e svincolata dal denaro in modo da ridare valore ad oggetti inutilizzati che possono essere preziosi per altri. Il baratto è una forma molto antica di scambio a cui non siamo più abituati, sarà uno sforzo costruttivo riuscire ad accettare un oggetto al posto di un altro valutato in base alla necessità e non al valore economico dell'oggetto.
Ogni incontro dell’itinerario prevede uno scambio monotematico: vestiti, giochi, piante, oggetti e abiti per bambini, musica e video. Ai partecipanti viene chiesto di portare ogni cosa inutilizzata ma ancora troppo bella per essere buttata.
Ad ogni oggetto sarà applicato un cartellino che ne racconta la provenienza e una piccola memoria.
In ogni occasione, prevista con cadenza mensile in diversi luoghi della città, sarà presente una postazione di Occhiaperti.net
Ogni incontro avrà una durata variabile, in relazione alla partecipazione e alla disponibilità dei luoghi ospitanti.
L’ultimo degli incontri sarà uno scambio di saperi che richiama il concetto di banca del tempo ma con un accento particolare allo scambio di competenze. Sarà possibile intrecciare richieste e offerte di conoscenze e saper fare, dando vita a nuove collaborazioni e relazioni future.
Per Info:
t. 3802651605 / 3475292265
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Lacan e il Femminismo Contemporaneo
Il 3 maggio 2011 ore 17.00 al Centro Documentazione Donna - Ferrara
Sandra Rossetti presenta il libro di Luisella Mambrini
"Lacan e il Femminismo Contemporaneo"
Sarà presente l'autrice
Luisella Mambrini è psicoanalista a Bologna, membro della Scuola Lacaniana di Psicoanalisi e della Associazione Mondiale di Psicoanalisi, docente dell’Istituto Freudiano per la Clinica, la Terapia e la Scienza e membro dei Consultori di Psicoanalisi Applicata. È autrice di vari articoli pubblicati nella riviste «La Psicoanalisi» e «Attualità lacaniana» e di testi pubblicati nei volumi Stili della sublimazione, a cura di Maurizio Mazzotti (Franco Angeli, 2001) e Una per una, a cura di Paola Francesconi (Borla, 2007).
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23 apr 2011
Incontro con Mathilde Muhindo a IMOLA
Una guerra nella guerra, la violenza contro le donne. Incontro con Mathilde Muhindo
MARTEDì 3 MAGGIO 2011, h 20.30 presso la Sala S. Francesco della Biblioteca Comunale di Imola
Amnesty International, Trama di Terre, Oratorio di S. Giacomo, A.D.A.R.K. presentano...
MATHILDE MUHINDO
Repubblica Democratica del Congo: una guerra nella guerra, la violenza contro le donne
Parteciperanno:
Mathilde Muhindo, attivista per i diritti delle donne della Repubblica Democratica del Congo, direttrice del Centro Olame
Noemi Dalmonte, operatrice umanitaria in programmi contro la violenza alle donne
Mathilde Muhindo: attivista per i diritti delle donne della Repubblica Democratica del Congo, opera per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni del suo paese e di tutto il mondo al problema della violenza alle donne in tutte le sue forme: dallo stupro come arma di guerra, alla violenza domestica, alla discriminazione di genere a tutti i livelli, che relega donne e bambine nella povertà per mancanza d’istruzione, di prospettive, di partecipazione, di libertà. E' direttrice del Centro Olame, che fornisce assistenza alle vittime d’abusi e alle ragazze madri e offre sostegno a una popolazione ancora stremata dalla guerra, attraverso la promozione delle donne e dei loro diritti.
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5 mar 2011
A Bologna
VOLONTARIE DELLA LIBERTA'. Le DONNE DELLA RESISTENZA:
Martedi 8 Marzo 2011, 21:00 - 23:00
Bologna. TEATRO DUSE
MARTEDÌ 8 MARZO ORE 21
Teatro Duse • via Cartoleria 42• biglietteria 051 231836 • www.teatroduse.it
VOLONTARIE DELLA LIBERTÁ
LE DONNE NELLA RESISTENZA
con
Paola Bacchetti e Massimiliano Sassi
drammaturgia Paola Bacchetti
La storia della Resistenza femminile non è stata ancora realmente scritta. Esistono però numerose testimonianze, dati, fatti che ci consentono di valutare la reale portata di questa partecipazione.
L’adesione femminile nelle sue diverse forme (combattenti o fiancheggiatori nella lotta di Liberazione) fu ampia e importante e se ne trovano riscontri in ogni regione italiana. Quali furono i motivi che spinsero migliaia di donne a compiere una “scelta” che nessuno avrebbe mai preteso da loro? Se, infatti, per gli uomini esistevano ragioni d’obbligo militare, le donne al contrario, restandosene a casa, non avrebbero subito la riprovazione o il giudizio morale di nessuno. La resistenza femminile ci appare quindi come movimento “spontaneo”. Volontarie le donne lo furono più degli uomini e questa scelta di campo permise loro, per la prima volta, di sentirsi potenziali protagoniste della storia del loro Paese, in uno dei momenti più critici e dolorosi.
Nelle parole delle protagoniste di quegli eventi si avverte ancora il senso e la necessità di quella lotta che le vide agire e subire, affrontare arresti, violenze e deportazioni. Ma dai loro racconti talvolta trapela anche l’amarezza di chi non si è visto poi riconoscere l’impegno profuso ed ha subito il silenzio della memoria.
platea € 15,00 I° galleria € 10,00 II° galleria € 7,00 ridotti platea € 7,50 I° galleria € 6,00
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3 mar 2011
da Bologna: INIZIATIVE PER L'8 MARZO
8 marzo, Festa della Donna: le iniziative a Bologna e Provincia
Centoventisette: questo è il numero delle vittime di femicidio in Italia nel 2010 secondo una ricerca svolta per il sesto anno da un gruppo di volontarie della Casa delle Donne che verrà presentata l'8 marzo 2011 alle ore 17,30 presso l'Istituto Storico Parri Emilia-Romagna in Via Sant’Isaia 18.
Questo dato è tanto più allarmante se si considera l'aumento del 6,7% rispetto all'anno precedente, con una costante crescita dal 2005 ad oggi; inoltre si è rilevato che la maggior parte delle vittime sono donne italiane (78%), così come la maggior parte degli uomini che le hanno uccise (79%). Tra i motivi che hanno armato le loro mani apparentemente sembrano i più svariati: spicca un'incapacità di accettare le separazioni (19%), gelosie (10%) e conflittualità (12%), ma hanno, come sostrato culturale, il pensare la donna quale oggetto di proprietà, privandola violentemente di uno spazio decisionale, individuale ed attivo.
Alla conferenza interverranno: Giancarla Codrignani, Vicepresidente dell’Istituto Parri, Teresa Marzocchi, Assessora alle Politiche Sociali della Regione Emilia-Romagna e Barbara Spinelli che parlerà del Femicidio come fenomeno internazionale. La ricerca verrà illustrata da Virginia Venneri e Anna Pramstrahler.
Le analisi del report che saranno a breve disponibili anche sul sito della casa delle Donne , si confermano come gli unici dati disponibili a livello nazionale su un fenomeno ancora non indagato e non sufficientemente portato all’attenzione dei media e vengono citati come la sola fonte sul femicidio in Italia.
Ecco gli eventi in programma, in continuo aggiornamento:
BOLOGNA
Centro Zonarelli
(via Sacco, 14 - bus 20,21)
Il gruppo "ANNASSÎM – donne native e migranti delle due sponde del Mediterraneo" promuove, dalle ore 11 fino alle 24, la giornata "No Hangra! No Tirannia! Pane e Democrazia" di solidarietà e approfondimento sul ruolo delle donne nelle rivolte nei Paesi a sud del Mediterraneo con dibattiti e testimonianze.
A conclusione della serata ci sarà una cena a buffet, the alla menta e al cardamomo e cous cous tunisino super-piccante.
Per informazioni
annassim.info@yahoo.it
051/24.01.36
339/752.11.10
Associazione "Armonie"
L'associazione "Armonie", in collaborazione con l'associazione "Anatroccolo Rosa" propone, a cominciare da giovedì 10 marzo, un corso aperto a tutta la cittadinanza di Autodifesa femminile. L’autodifesa è una pratica di consapevolezza corporea che rafforza l’autostima, fa acquisire determinazione, aiuta nella gestione dei conflitti nei rapporti interpersonali in tutti gli ambiti della vita quotidiana, e se si considera che ogni anno in Italia si denunciano oltre 5 mila stupri: numeri in costante aumento, su cui non esiste un vero piano di prevenzione. Se consideriamo che solo il 4% degli stupri dentro la famiglia e solo il 6% di quelli che avvengono fuori dalle mura domestiche vengono denunciati, è facile rendersi conto che ciò che arriva a nostra conoscenza è solo la punta di un iceberg.
Il corso si terrà ogni giovedì dalle 18 alle 19.30 presso la sede di Armonie, in via Emilia Levante 138 a Bologna.
La prima lezione è gratuita.
Per iscrizioni e maggiori informazioni
Armonie
tel. 051/54.28.76,
armonie@iperbole.bologna.it
oppure
Anatroccolo Rosa
tel. 349/457.98.12
blog.libero.it/AnatroccoloASD
Piazza Verdi
All'interno del gazebo AlmaWinterAction si terrà la mostra "L'arte si fa donna", dove saranno esposte alcune opere di Kishori dal Prà e Alice D'Annunzio, due giovani artiste che proporranno diverse visioni della femminilità degli "anni zero".
Sala del Consiglio Provinciale
(via Zamboni, 13)
Alle 10,30 si terrà l'incontro per la presentazione di "Noi, Nasreen & C. - Bambine e ragazze nella letteratura giovanile", catalogo rivolto a bambini,ragazzi, insegnanti e genitori, con “storie speciali” aiuti la formazione e la crescita di nuove generazioni libere e consapevoli dei diritti e dei doveri di ciascuno di noi, senza distinzioni di etnia, di religione, e di genere.
Il programma:
Saluti di
Anna Maria Cancellieri - Commissario Straordinario del Comune di Bologna
Partecipano
Gabriella Montera - Assessore Pari Opportunità, Agricoltura e sviluppo del territorio rurale, Pianificazione faunistica,Provincia di Bologna
Rita Finzi - Direttore tecnico C.C.C. e presidente Commissione Pari Opportunità Legacoop Emilia-Romagna
Antonio Faeti - Scrittore e saggista
Immagini di Grazia Gotti
Voce di Marica Morichetti
Coordina Silvana Sola
Libreria Serendipità
(vicolo dei Facchini, 2/2)
Per la Campagna "Noppaw" (Nobel Peace Prize for African Women) sostenuta da NADiRinforma e MedicoN.A.Di.R, dalle 19 alle 21 verrà proiettato il video "La guerra delle donne"che racconta alcune testimonianze di donne congolesi sopravvissute agli orrori della guerra. Il documentario sarà introdotto dal prof. Luca Jourdan, antropologo dell'Università di Bologna, con la presenza dell'autore Paolo Mongiorg.
L'ingresso è gratuito.
Per informazioni
cell. 347/061.78.40
segreterianadir@mediconadir.it
wwww.mediconadir.it.
Sì/Atelier di Teatrino Clandestino
(Via San Vitale, 67)
Spettacolo teatrale alle ore 21 con "Bella Tutta! I miei grassi giorni felici" di e con Elena Guerrini e la regia di Andrea Virginio Francheschi. L'iniziativa, promossa dall'Associazione Culturale "Creature Creative", è un contributo alla riflessione sul tema del corpo femminile e della sua rappresentazione attraverso il linguaggio teatrale.
Ingresso: 10 euro.
Info e prenotazioni
388/049.11.94
www.bellatutta.blogspot.com
Quartiere Reno
Serata "Note al femminile" presso la Sala consiliare del Quartiere Reno "Falcone e Borsellino" sita in via Battindarno 123 alle ore 20,30 con entrata libera e buffet finale.
Un viaggio canoro organizzato in collaborazione con l'Associazione Noi Donne Insieme e il Centro Donne La Meta.
Per informazioni
via Battindarno, 123 - Bologna
Tel. centralino 051/617.78.11 - fax 051/619.41.20
urpreno@comune.bologna.it
Quartiere Borgo Panigale
Il gruppo UDI di Borgo Panigale organizza, presso la Sala Polivalente del Quartiere (in via E.M. Lepido 25/2) "Dedicato alle Donna dalle Donne", un ciclo di quattro film con le donne protagoniste. La prima proiezione in programma alle 20,30 sarà "Amelia - La leggenda, l'amore, il mistero" di Mira Nair.
Consulta il programma completo delle iniziative a Borgo Panigale.
PROVINCIA
Sasso Marconi
Per la rassegna "Donne e Cibo" realizzata dall’Amministrazione comunale per la "Festa della Donna":
- Sabato 5 marzo alle ore 17,30 presso la Sala Mostre "Renato Giorgi" (via del Mercato, 13), ci sarà l'inaugurazione della mostra di pittura "Cibo da creare, il cibo dell'anima" con l'esposizione delle opere realizzate da stagiste dell'Accademia di Belle Arti e da giovani artiste del Centro“Arte e capacità in corso d’opera” del laboratorio “Marakanda” di Sasso Marconi. Al termine, buffet.
- Domenica 6 marzo alle ore 17,30 presso la Sala Mostre "Renato Giorgi (via del Mercato,13), aperitivo artistico con "Cibo da vedere, cibo da gustare" dove Fabrizio Lollini, docente di Storia dell'Arte dell'Università di Bologna in un viaggio attraverso i sensi presenterà opere d'arte ispirate al cibo.
Ingresso: 15 € (il ricavato contribuirà a sostenere le attività del progetto autofinanziato Aula di Educazione Alimentare “Non è la solita zuppa”).
- Martedì 8 marzo dalle Ore 9.30 alle ore 13 presso la Sala Consiliare del Municipio (Piazza dei Martiri 6) ci sarà la maratona di lettura “Cibo da leggere, cibo per resistere” dal libro “Pane nero”, di Miriam Mafai, a cura di ANPI e "gruppo25aprile"
Alle ore 20, presso la Sala Atelier del teatro/piazzetta Gimbutas, si terrà l'iniziativa "Terra e Madre: arti diverse per..." con letture di brani letterari e testi poetici, suoni etnici con le percussioni di Antonio Masella, danze d’espressione africana di Antonella Leandro, buffet con
prodotti della terra offerti dall’Agriturismo “Rio Verde” di Sasso Marconi.
Alle ore 21, presso il cinema comunale (piazza dei martiri, 5) ci sarà la proiezione del film "We want sex" di Nigel Cole.
Ozzano dell'Emilia
L'associazione "Amici della terra" organizza, dalle 16 alle 19 in via Claterna 13-17 (frazione Maggio) un pomeriggio dedicato alle donne, ammirando collane e tessuti africani che raccontano storie di donne e di popoli, conoscere prodotti speciali della bellezza quotidiana e abiti e gioielli che non hanno solo scopi ornamentali ma sono anche carichi di simbolismi che identificano la persona e la sua appartenenza.
Per informazioni
adtozzano@libero.it
tel. 339/654.76.20
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22 feb 2011
SE NON ORA QUANDO? PROPOSTA PER L' 8 MARZO
Siamo sempre noi, tornate dopo il 13 febbraio alla fatica quotidiana, alle incertezze del futuro, ai pensieri e luoghi dove siamo diversamente occupate o precarie o disoccupate, ma la visibilità collettiva di un giorno ci rende oggi più visibili anche a noi stesse, apre scenari che non riuscivamo più a immaginare, ci consente di porre alla politica questioni su cui abbiamo a lungo lavorato coinvolgendo altre donne. Eccoci qui a riprendere il dialogo che era stato per un po’ sospeso, perché anche noi siamo state travolte dall’enormità di ciò che è accaduto domenica, non solo sul piano quantitativo, ma dalla ricchezza ed intensità della partecipazione e delle aspettative. Ed eravamo, in parte ancora un po’ lo siamo, stanche …
Ma ora siamo di nuovo qui pronte a fare dell’8 marzo un altro appuntamento importante. Il comitato Senonoraquando 13 febbraio vuole collegare questa giornata al 17 marzo che è la festa del 150esimo dell’Unità e porre al centro delle iniziative dell’8marzo due questioni che sono fondamentali per le cittadine italiane, vecchie e nuove. La prima è la precarietà del lavoro che per le donne significa una precarietà dell’esistenza che impedisce spesso la scelta della maternità, la libertà di essere madri; la seconda è l’emergenza dell’informazione in Italia guardata dal doppio punto di vista di come vengono (o non vengono) raccontate e rappresentate le donne dai vari media e di come le donne riescono (o non riescono) a fare informazione.
Questo è lo spunto che vorremmo condividere con tutte voi, il prossimo 8 marzo.
Presto daremo sul blog nuove informazioni su come poter collaborare assieme, ancora, a questo nuovo appuntamento.
Articolo tratto dal blog
http://senonoraquando13febbraio2011.wordpress.com/
CASA DELLE DONNE DI FERRARA
via Terranuova 12/b - 44100 Ferrara - cddferrara@alice.it
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4 feb 2011
SE NON ORA QUANDO?
INVITO ALLE DONNE ITALIANE A PARTECIPARE AD UNA GIORNATA NAZIONALE
DI MOBILITAZIONE DOMENICA 13 FEBBRAIO
Se non ora, quando?
In Italia la maggioranza delle donne lavora fuori o dentro casa, crea ricchezza, cerca un lavoro (e una su due non ci riesce), studia, si sacrifica per affermarsi nella professione che si è scelta, si prende cura delle relazioni affettive e familiari, occupandosi di figli, mariti,genitori anziani.
Tante sono impegnate nella vita pubblica, in tutti i partiti, nei sindacati, nelle imprese, nelle associazioni e nel volontariato allo scopo di rendere più civile, più ricca e accogliente la società in cui vivono. Hanno considerazione e rispetto di sé, della libertà e della dignità femminile ottenute con il contributo di tante generazioni di donne che - va ricordato nel 150esimo dell’unità d’Italia - hanno costruito la nazione democratica.
Questa ricca e varia esperienza di vita è cancellata dalla ripetuta, indecente, ostentata rappresentazione delle donne come nudo oggetto di scambio sessuale, offerta da giornali,televisioni, pubblicità. E ciò non è più tollerabile.
Una cultura diffusa propone alle giovani generazioni di raggiungere mete scintillanti e facili guadagni offrendo bellezza e intelligenza al potente di turno, disposto a sua volta a scambiarle con risorse e ruoli pubblici.
Questa mentalità e i comportamenti che ne derivano stanno inquinando la convivenza
sociale e l’immagine in cui dovrebbe rispecchiarsi la coscienza civile, etica e religiosa della nazione.
Così, senza quasi rendercene conto, abbiamo superato la soglia della decenza.
Il modello di relazione tra donne e uomini, ostentato da una delle massime cariche dello Stato, incide profondamente negli stili di vita e nella cultura nazionale, legittimando comportamenti lesivi della dignità delle donne e delle istituzioni.
Chi vuole continuare a tacere, sostenere, giustificare, ridurre a vicende private il presente stato di cose, lo faccia assumendosene la pesante responsabilità, anche di fronte alla comunità internazionale.
Noi chiediamo a tutte le donne, senza alcuna distinzione, di difendere il valore della loro, della nostra dignità e diciamo agli uomini: se non ora, quando? è il tempo di dimostrare amicizia verso le donne.
A Ferrara ci si trova lunedì 7 febbraio ore 18.00 presso la Camera del Lavoro in pizza Verdi 5, ci vogliamo organizzare per partecipare alla manifestazione di domenica 13 febbraio a Bologna e per altre iniziative in città!
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27 ott 2010
Due dame selvagge: Corinna Bille e Anne Hébert
Sabato 30 ottobre per l’intera giornata, a partire dalle ore 10, si terrà nella Caffetteria del Castello Estense di Ferrara, organizzata dall’Associazione culturale Leggere Donna, una giornata di studi - dal titolo Due dame selvagge - su un confronto tra due grandi scrittrici francofone: la svizzera Corinna Bille e la canadese Anne Hébert.
Il titolo vuole mettere in evidenza quella che una delle caratteristiche comuni alle due scrittrici: il loro aspetto e il loro stile di vita di grandi signore apparentemente borghesi in netto contrasto con la loro scrittura trasgressiva che tratta temi forti e quanto meno insoliti.
Corinna Bille (1912-1979) nata e vissuta nel cantone a lingua francese del Valais, è stata poeta e narratrice, la più famosa tra le scrittrici contemporanee della Svizzera. Autrice di più di quaranta opere, tra raccolte di poesia, romanzi e racconti deve la sua fama soprattutto a questi ultimi, genere in cui eccelle. Pur essendo stata tradotta anche in italiano, non è da noi altrettanto conosciuta come nel suo paese e in Francia, dove è stata pubblicata da Gallimard e dove ha ricevuto un gran numero di premi tra cui il prestigioso premio Goncourt.
In italiano, oltre alla raccolta tra prosa e poesia Cento piccole storie crudeli (Casagrande, 2001), sono stati pubblicati due romanzi - Foreste oscure (Ulivo, 2004), Teodata (Ulivo, 1997) - e la raccolta di racconti La fragola nera (Crescenzi, 1993), tutti da case editrici del Canton Ticino. Da case editrici italiane sono stati pubblicati invece Eterna Giulietta (Tufani, 2001), Due passioni (Mobydick, 2002), La damigella selvaggia (Tufani, 2002), tutti e tre curati e tradotti dalla traduttrice e poeta ferrarese Monica Pavani.
Anne Hébert (1916-2000) è nata nel Québec dove ha passato la giovinezza per poi trasferirsi a Parigi dove ha vissuto a lungo, ottenendo fama e successo grazie soprattutto ai grandi romanzi pubblicati dalle Editions du Seuil, e tornare infine negli ultimi anni in Canada. Autrice di un gran numero di romanzi, racconti, opere teatrali, poesie, è la maggiore scrittrice canadese di lingua francese, ha ricevuto numerosi premi tra i più importanti sia francesi che canadesi ed è considerata la grande dama delle letteratura québecchese.
In italiano sono stati pubblicati in passato il romanzo Kamouraska, ora fuori commercio, e Clara che a quindici anni disse di sì (EL, 1995), due raccolte di poesie Io sono la terra e l’acqua e Gli offesi (Marsilio, 1978) e recentemente Il torrente (Sinnos, 2005), romanzo breve che anticipa molti dei temi ricorrenti nell’opera di Anne Hébert, e dalle edizioni Tufani tre dei più suoi romanzi più belli: L’ultimo giorno dell’estate (in originale Les Fous de Bassan) nel 2002, Un vestito di luce nel 2007 e I bambini del sabba nel 2008, tre autentici capolavori.
La giornata è organizzata dall’Associazione culturale Leggere Donna - Luciana Tufani Editrice
Con il contributo economico di: Pro Helvetia, Cantone del Valais, Assessorato alla cultura del Comune di Ferrara, Assessorato alle pari opportunità della Provincia di Ferrara
e con il patrocinio dell’Ambasciata del Canada
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18 ott 2010
A VENEZIA
"La condizione delle donne in Iran e le loro lotte".
Martedì 19 ottobre 2010 alla Scoletta dei Calegheri, San Tomà, alle ore 18.00.
Il Centro Donna del Comune di Venezia e la Municipalità di Venezia Murano Burano, in collaborazione con il Comitato a Sostegno delle Madri in Lutto dell'Iran presentano Mahboubeh Abbasgholizadeh, giornalista iraniana, attivista per i diritti civili e vincitrice del premio "Johann Philipp Palm", Germania 2010, e l'artista iraniana Negin Vaziri. Durante l'incontro sarà proiettato il film "Crushing stones", presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2010
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