da rai news 24
UE: vicepresidente Wallstroem denuncia il maschilismo a Bruxelles
La Commissione europea e' un'organizzazione maschiocentrica in cui le posizioni di vertice sono riserva di caccia esclusiva degli uomini e sembra destinata a esserlo anche in futuro. E' quanto ha denunciato in un giornale svedese la vice presidente dell'Unione Europea Margot Wallstroem che, stanca dei soliti nomi maschili candida invece alcune donne, tra cui Emma Bonino, per i nuovi incarichi di presidente e ministro degli Esteri della Ue. "E' terribile vedere politici uomini seduti dietro porte chiuse a tessere trame segrete. I vecchi uomini scelgono vecchi uomini", ha detto Wallstroem al sito web del Sydsvenskan, secondo cui -malgrado solo 5 dei 27 membri abbiano ratificato il Trattato di Lisbona- nelle segrete stanze di Bruxelles gia' si "trami" per decidere chi ricoprira' gli incarichi di vertice. E i candidati di cui si parla sono solo uomini, come l'ex premier britannico Tony Blair, il capo della diplomazia svedese, come la Wallstroem, Carl Bildt, e il capo dell'Eurogruppo, il lussemburghese Jean-Claude Juncker. La vicepresidente, che nega di essere interessata a una promozione, avanza invece le candidature di alcune donne, tra cui il ministro italiano uscente per le Politiche Comunitarie Emma Bonino, e l'ex presidente irlandese Mary Robinson, o la collega finlandese President Tarja Halonen.




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