Maratona di lettura
Sabato 22 ottobre 2011 con inizio alle ore 16
Maratona di lettura in ricordo di Mirella Bonora
Madres in cammino 2011:
CON LINGUA MATERNA
Forza e fragilit�, saperi e legami
Per iscriversi alla maratona inviare una mail a:
maratonamirella@gmail.com indicando il testo da cui � tratto il brano, l'orario e i propri dati (Cognome Nome e mail)
Programma:
Ore 16.00
Di mamma ce c'� una sola, o no?
Racconti, parole di madri nei libri e nei racconti per bambini e ragazzi: proposta di lettura, canto e musica
a cura di Teresa Fregola e Chiara Alberani (narratrici e cantastorie di Ferrara)
Dalle ore 17.00 alle ore 18.00
I bambini leggono a voce alta....e poi una gustosa merenda
Dalle ore 18 alle ore 21.00
Leggono gli adulti
Alle ore 21.00
Buffet a cura della famiglia di Mirella, dei volontari dell'Associazione C.I.R.C.I. e del Centro Documentazione Donna
Presentazione
Leggere e ascoltare � ricerca di pensieri, emozioni, linguaggi, narrazioni per incontrare le storie di ognuno e di tutti, la vita, noi stessi: una ricerca da compiere anche con i bambini ma non solo.
La lingua materna � un composito insieme di odori, sapori, immagini, gesti, parole che compongono la memoria del nostro essere figli, dell'essere venuti al mondo. E' un intreccio fittissimo d'incontro tra corpi. E' un linguaggio profondo ed essenziale il cui respiro lascia un perenne spazio di esplorazione, imprime l'energia per altri incontri, lascia in dono l'esigenza del racconto e la necessit� di conoscerne altri.
La maratona di lettura � anche un bel momento per ricordare Mirella, per molti anni amica e volontaria di EstateBambini e del Bibl� oltre che impegnata assistente sanitaria nei servizi materno-infantili pubblici, e per confermare l'impegno assunto da tanti suoi amici a sostenere nel suo nome l'esperienza del Bibl�, donando ogni anno nuovi libri e nuove storie alla biblioteca del C.I.R.C.I. e ai piccoli ricoverati all'arcispedale S. Anna.
(iniziativa a cura del Centro Documentazione Donna, C.I.R.C.I. e UDI)
AVVISO
Ciao a tutt*, è stata ripristinata la mail vecchia:
pachamama.ferrara@hotmail.it
ci auguriamo che non venga bloccata mai più
sezioni
- arte (43)
- boicottaggio (13)
- corsi (23)
- diritti (20)
- iniziative (171)
- intercultura (39)
- internazionale (13)
- letteratura (36)
- link (19)
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- rassegna stampa (97)
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6 ott 2011
A FERRARA: MARATONA DI LETTURA
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Etichette: iniziative, letteratura, mamme, manifestazioni
3 mar 2011
da Bologna: INIZIATIVE PER L'8 MARZO
8 marzo, Festa della Donna: le iniziative a Bologna e Provincia
Centoventisette: questo è il numero delle vittime di femicidio in Italia nel 2010 secondo una ricerca svolta per il sesto anno da un gruppo di volontarie della Casa delle Donne che verrà presentata l'8 marzo 2011 alle ore 17,30 presso l'Istituto Storico Parri Emilia-Romagna in Via Sant’Isaia 18.
Questo dato è tanto più allarmante se si considera l'aumento del 6,7% rispetto all'anno precedente, con una costante crescita dal 2005 ad oggi; inoltre si è rilevato che la maggior parte delle vittime sono donne italiane (78%), così come la maggior parte degli uomini che le hanno uccise (79%). Tra i motivi che hanno armato le loro mani apparentemente sembrano i più svariati: spicca un'incapacità di accettare le separazioni (19%), gelosie (10%) e conflittualità (12%), ma hanno, come sostrato culturale, il pensare la donna quale oggetto di proprietà, privandola violentemente di uno spazio decisionale, individuale ed attivo.
Alla conferenza interverranno: Giancarla Codrignani, Vicepresidente dell’Istituto Parri, Teresa Marzocchi, Assessora alle Politiche Sociali della Regione Emilia-Romagna e Barbara Spinelli che parlerà del Femicidio come fenomeno internazionale. La ricerca verrà illustrata da Virginia Venneri e Anna Pramstrahler.
Le analisi del report che saranno a breve disponibili anche sul sito della casa delle Donne , si confermano come gli unici dati disponibili a livello nazionale su un fenomeno ancora non indagato e non sufficientemente portato all’attenzione dei media e vengono citati come la sola fonte sul femicidio in Italia.
Ecco gli eventi in programma, in continuo aggiornamento:
BOLOGNA
Centro Zonarelli
(via Sacco, 14 - bus 20,21)
Il gruppo "ANNASSÎM – donne native e migranti delle due sponde del Mediterraneo" promuove, dalle ore 11 fino alle 24, la giornata "No Hangra! No Tirannia! Pane e Democrazia" di solidarietà e approfondimento sul ruolo delle donne nelle rivolte nei Paesi a sud del Mediterraneo con dibattiti e testimonianze.
A conclusione della serata ci sarà una cena a buffet, the alla menta e al cardamomo e cous cous tunisino super-piccante.
Per informazioni
annassim.info@yahoo.it
051/24.01.36
339/752.11.10
Associazione "Armonie"
L'associazione "Armonie", in collaborazione con l'associazione "Anatroccolo Rosa" propone, a cominciare da giovedì 10 marzo, un corso aperto a tutta la cittadinanza di Autodifesa femminile. L’autodifesa è una pratica di consapevolezza corporea che rafforza l’autostima, fa acquisire determinazione, aiuta nella gestione dei conflitti nei rapporti interpersonali in tutti gli ambiti della vita quotidiana, e se si considera che ogni anno in Italia si denunciano oltre 5 mila stupri: numeri in costante aumento, su cui non esiste un vero piano di prevenzione. Se consideriamo che solo il 4% degli stupri dentro la famiglia e solo il 6% di quelli che avvengono fuori dalle mura domestiche vengono denunciati, è facile rendersi conto che ciò che arriva a nostra conoscenza è solo la punta di un iceberg.
Il corso si terrà ogni giovedì dalle 18 alle 19.30 presso la sede di Armonie, in via Emilia Levante 138 a Bologna.
La prima lezione è gratuita.
Per iscrizioni e maggiori informazioni
Armonie
tel. 051/54.28.76,
armonie@iperbole.bologna.it
oppure
Anatroccolo Rosa
tel. 349/457.98.12
blog.libero.it/AnatroccoloASD
Piazza Verdi
All'interno del gazebo AlmaWinterAction si terrà la mostra "L'arte si fa donna", dove saranno esposte alcune opere di Kishori dal Prà e Alice D'Annunzio, due giovani artiste che proporranno diverse visioni della femminilità degli "anni zero".
Sala del Consiglio Provinciale
(via Zamboni, 13)
Alle 10,30 si terrà l'incontro per la presentazione di "Noi, Nasreen & C. - Bambine e ragazze nella letteratura giovanile", catalogo rivolto a bambini,ragazzi, insegnanti e genitori, con “storie speciali” aiuti la formazione e la crescita di nuove generazioni libere e consapevoli dei diritti e dei doveri di ciascuno di noi, senza distinzioni di etnia, di religione, e di genere.
Il programma:
Saluti di
Anna Maria Cancellieri - Commissario Straordinario del Comune di Bologna
Partecipano
Gabriella Montera - Assessore Pari Opportunità, Agricoltura e sviluppo del territorio rurale, Pianificazione faunistica,Provincia di Bologna
Rita Finzi - Direttore tecnico C.C.C. e presidente Commissione Pari Opportunità Legacoop Emilia-Romagna
Antonio Faeti - Scrittore e saggista
Immagini di Grazia Gotti
Voce di Marica Morichetti
Coordina Silvana Sola
Libreria Serendipità
(vicolo dei Facchini, 2/2)
Per la Campagna "Noppaw" (Nobel Peace Prize for African Women) sostenuta da NADiRinforma e MedicoN.A.Di.R, dalle 19 alle 21 verrà proiettato il video "La guerra delle donne"che racconta alcune testimonianze di donne congolesi sopravvissute agli orrori della guerra. Il documentario sarà introdotto dal prof. Luca Jourdan, antropologo dell'Università di Bologna, con la presenza dell'autore Paolo Mongiorg.
L'ingresso è gratuito.
Per informazioni
cell. 347/061.78.40
segreterianadir@mediconadir.it
wwww.mediconadir.it.
Sì/Atelier di Teatrino Clandestino
(Via San Vitale, 67)
Spettacolo teatrale alle ore 21 con "Bella Tutta! I miei grassi giorni felici" di e con Elena Guerrini e la regia di Andrea Virginio Francheschi. L'iniziativa, promossa dall'Associazione Culturale "Creature Creative", è un contributo alla riflessione sul tema del corpo femminile e della sua rappresentazione attraverso il linguaggio teatrale.
Ingresso: 10 euro.
Info e prenotazioni
388/049.11.94
www.bellatutta.blogspot.com
Quartiere Reno
Serata "Note al femminile" presso la Sala consiliare del Quartiere Reno "Falcone e Borsellino" sita in via Battindarno 123 alle ore 20,30 con entrata libera e buffet finale.
Un viaggio canoro organizzato in collaborazione con l'Associazione Noi Donne Insieme e il Centro Donne La Meta.
Per informazioni
via Battindarno, 123 - Bologna
Tel. centralino 051/617.78.11 - fax 051/619.41.20
urpreno@comune.bologna.it
Quartiere Borgo Panigale
Il gruppo UDI di Borgo Panigale organizza, presso la Sala Polivalente del Quartiere (in via E.M. Lepido 25/2) "Dedicato alle Donna dalle Donne", un ciclo di quattro film con le donne protagoniste. La prima proiezione in programma alle 20,30 sarà "Amelia - La leggenda, l'amore, il mistero" di Mira Nair.
Consulta il programma completo delle iniziative a Borgo Panigale.
PROVINCIA
Sasso Marconi
Per la rassegna "Donne e Cibo" realizzata dall’Amministrazione comunale per la "Festa della Donna":
- Sabato 5 marzo alle ore 17,30 presso la Sala Mostre "Renato Giorgi" (via del Mercato, 13), ci sarà l'inaugurazione della mostra di pittura "Cibo da creare, il cibo dell'anima" con l'esposizione delle opere realizzate da stagiste dell'Accademia di Belle Arti e da giovani artiste del Centro“Arte e capacità in corso d’opera” del laboratorio “Marakanda” di Sasso Marconi. Al termine, buffet.
- Domenica 6 marzo alle ore 17,30 presso la Sala Mostre "Renato Giorgi (via del Mercato,13), aperitivo artistico con "Cibo da vedere, cibo da gustare" dove Fabrizio Lollini, docente di Storia dell'Arte dell'Università di Bologna in un viaggio attraverso i sensi presenterà opere d'arte ispirate al cibo.
Ingresso: 15 € (il ricavato contribuirà a sostenere le attività del progetto autofinanziato Aula di Educazione Alimentare “Non è la solita zuppa”).
- Martedì 8 marzo dalle Ore 9.30 alle ore 13 presso la Sala Consiliare del Municipio (Piazza dei Martiri 6) ci sarà la maratona di lettura “Cibo da leggere, cibo per resistere” dal libro “Pane nero”, di Miriam Mafai, a cura di ANPI e "gruppo25aprile"
Alle ore 20, presso la Sala Atelier del teatro/piazzetta Gimbutas, si terrà l'iniziativa "Terra e Madre: arti diverse per..." con letture di brani letterari e testi poetici, suoni etnici con le percussioni di Antonio Masella, danze d’espressione africana di Antonella Leandro, buffet con
prodotti della terra offerti dall’Agriturismo “Rio Verde” di Sasso Marconi.
Alle ore 21, presso il cinema comunale (piazza dei martiri, 5) ci sarà la proiezione del film "We want sex" di Nigel Cole.
Ozzano dell'Emilia
L'associazione "Amici della terra" organizza, dalle 16 alle 19 in via Claterna 13-17 (frazione Maggio) un pomeriggio dedicato alle donne, ammirando collane e tessuti africani che raccontano storie di donne e di popoli, conoscere prodotti speciali della bellezza quotidiana e abiti e gioielli che non hanno solo scopi ornamentali ma sono anche carichi di simbolismi che identificano la persona e la sua appartenenza.
Per informazioni
adtozzano@libero.it
tel. 339/654.76.20
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22 feb 2011
SE NON ORA QUANDO? PROPOSTA PER L' 8 MARZO
Siamo sempre noi, tornate dopo il 13 febbraio alla fatica quotidiana, alle incertezze del futuro, ai pensieri e luoghi dove siamo diversamente occupate o precarie o disoccupate, ma la visibilità collettiva di un giorno ci rende oggi più visibili anche a noi stesse, apre scenari che non riuscivamo più a immaginare, ci consente di porre alla politica questioni su cui abbiamo a lungo lavorato coinvolgendo altre donne. Eccoci qui a riprendere il dialogo che era stato per un po’ sospeso, perché anche noi siamo state travolte dall’enormità di ciò che è accaduto domenica, non solo sul piano quantitativo, ma dalla ricchezza ed intensità della partecipazione e delle aspettative. Ed eravamo, in parte ancora un po’ lo siamo, stanche …
Ma ora siamo di nuovo qui pronte a fare dell’8 marzo un altro appuntamento importante. Il comitato Senonoraquando 13 febbraio vuole collegare questa giornata al 17 marzo che è la festa del 150esimo dell’Unità e porre al centro delle iniziative dell’8marzo due questioni che sono fondamentali per le cittadine italiane, vecchie e nuove. La prima è la precarietà del lavoro che per le donne significa una precarietà dell’esistenza che impedisce spesso la scelta della maternità, la libertà di essere madri; la seconda è l’emergenza dell’informazione in Italia guardata dal doppio punto di vista di come vengono (o non vengono) raccontate e rappresentate le donne dai vari media e di come le donne riescono (o non riescono) a fare informazione.
Questo è lo spunto che vorremmo condividere con tutte voi, il prossimo 8 marzo.
Presto daremo sul blog nuove informazioni su come poter collaborare assieme, ancora, a questo nuovo appuntamento.
Articolo tratto dal blog
http://senonoraquando13febbraio2011.wordpress.com/
CASA DELLE DONNE DI FERRARA
via Terranuova 12/b - 44100 Ferrara - cddferrara@alice.it
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4 feb 2011
SE NON ORA QUANDO?
INVITO ALLE DONNE ITALIANE A PARTECIPARE AD UNA GIORNATA NAZIONALE
DI MOBILITAZIONE DOMENICA 13 FEBBRAIO
Se non ora, quando?
In Italia la maggioranza delle donne lavora fuori o dentro casa, crea ricchezza, cerca un lavoro (e una su due non ci riesce), studia, si sacrifica per affermarsi nella professione che si è scelta, si prende cura delle relazioni affettive e familiari, occupandosi di figli, mariti,genitori anziani.
Tante sono impegnate nella vita pubblica, in tutti i partiti, nei sindacati, nelle imprese, nelle associazioni e nel volontariato allo scopo di rendere più civile, più ricca e accogliente la società in cui vivono. Hanno considerazione e rispetto di sé, della libertà e della dignità femminile ottenute con il contributo di tante generazioni di donne che - va ricordato nel 150esimo dell’unità d’Italia - hanno costruito la nazione democratica.
Questa ricca e varia esperienza di vita è cancellata dalla ripetuta, indecente, ostentata rappresentazione delle donne come nudo oggetto di scambio sessuale, offerta da giornali,televisioni, pubblicità. E ciò non è più tollerabile.
Una cultura diffusa propone alle giovani generazioni di raggiungere mete scintillanti e facili guadagni offrendo bellezza e intelligenza al potente di turno, disposto a sua volta a scambiarle con risorse e ruoli pubblici.
Questa mentalità e i comportamenti che ne derivano stanno inquinando la convivenza
sociale e l’immagine in cui dovrebbe rispecchiarsi la coscienza civile, etica e religiosa della nazione.
Così, senza quasi rendercene conto, abbiamo superato la soglia della decenza.
Il modello di relazione tra donne e uomini, ostentato da una delle massime cariche dello Stato, incide profondamente negli stili di vita e nella cultura nazionale, legittimando comportamenti lesivi della dignità delle donne e delle istituzioni.
Chi vuole continuare a tacere, sostenere, giustificare, ridurre a vicende private il presente stato di cose, lo faccia assumendosene la pesante responsabilità, anche di fronte alla comunità internazionale.
Noi chiediamo a tutte le donne, senza alcuna distinzione, di difendere il valore della loro, della nostra dignità e diciamo agli uomini: se non ora, quando? è il tempo di dimostrare amicizia verso le donne.
A Ferrara ci si trova lunedì 7 febbraio ore 18.00 presso la Camera del Lavoro in pizza Verdi 5, ci vogliamo organizzare per partecipare alla manifestazione di domenica 13 febbraio a Bologna e per altre iniziative in città!
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8 ott 2010
CARA MINISTRA CARFAGNA LE DONNE NON DENUNCIANO LA VIOLENZA PERCHE' IN ITALIA HANNO PAURA
Carissime e Carissimi,
oggi è un giorno tristissimo perchè è stato nuovamente e brutalmete riconfermato ciò che sosteniamo da tempo...la violenza contro le donne non ha colore, nè religione, nè stato di appartenenza, e troppo spesso ha le chiavi di casa...la notizia dl ritrovamento di Sarah Scalzi ci ha tutte/i sconvolti...una giovane donna di 15 anni uccisa dallo zio solo perchè ha avuto il coraggio e la forza di dire di NO!
Ieri avevo mandato una lettera simbolica alla nostra Ministra delle P.O. per denunciare a lei e al Governo le reciproche responsabilità...scusatemi se insisto ma in questo momento difficile non sento molte voci pronte ad esternare la propria indignazione...
un abbraccio
Giovanna
Cara Ministra Carfagna, le donne non denunciano le violenze perché in Italia hanno paura
Lassessora Pineda si rivolge alla Ministra in merito alle sue dichiarazioni sui fatti di violenza avvenuti di recente nel nostro Paese
COMUNE DI ROVIGO
Ufficio Stampa: Paola Gasperotto
Tel.0425/206102
e-mail: ufficiostampa@comune.rovigo.it
Cara Ministra Carfagna, le donne non denunciano le violenze perché in Italia hanno paura
Lassessora Pineda si rivolge alla Ministra in merito alle sue dichiarazioni sui fatti di violenza avvenuti di recente nel nostro Paese.
Sono successi alcuni fatti di cronaca nazionale e locale, a dir poco inquietanti. E quanto afferma lassessora alle Pari opportunità Bruna Giovanna Pineda, che non nasconde la sua rabbia sia per quanto è accaduto e continua ad accadere in termini di violenza sulle donne, che per le dichiarazioni della Ministra Carfagna. Gli ultimi fatti riguardano, in particolare, la vicenda della ragazza pakistana di Novi e di sua madre che per difendere la figlia si è scaraventata contro il padre ed è stata uccisa e ai due casi di stupro avvenuti a Rovigo.
Prendo atto della giusta presa di posizione della Ministra Carfagna prosegue Pineda -, che ha dichiarato di essere vicina alle donne immigrate, invitandole a denunciare le violenze e che lItalia non accetta gli uomini che non rispettano le donne. Ma allora mi chiedo e le chiedo, perché se è così vicina alle immigrate, quando vengono stuprate e scoperte senza permesso di soggiorno vengono inviate nei Cie e poi rimpatriate, come è successo a Faith della quale da luglio di questanno non si sa più nulla? E, se da un lato la Ministra si è costituita parte civile per la ragazza di Novi, perché non si costituisce parte civile ogni qualvolta in Italia si verifichi un femminicidio ( questa estate in Veneto cè stata una vera e propria carneficina di donne), e perché il Suo Governo ha tagliato i fondi, oltre che alle forze dellordine, ai centri antiviolenza, le uniche strutture deputate ad aiutare le donne vittime di violenza; ha tagliato i fondi al n. verde 1522 attivato per le denuncie; ha chiuso le postazioni locali del n. verde antitratta, creando un durissimo colpo al sistema di aiuto alle vittime e al contrasto del racket?
Ricordo inoltre alla Ministra che lei ha sostenuto il pacchetto sicurezza, il quale antepone il reato di clandestinità a anche al reato di stupro e di violenza e impedisce alle vittime prive di permesso di soggiorno, cioè clandestine, di essere aiutate. Questo significa incitare e istigare alla violenza: chiunque non denunci e tenti di fermare questa ingiustizia ne è complice.
E in ogni caso la stessa mobilitazione messa in campo per la vicenda di Novi o per il caso Sakineh, va attuata anche per delitti e le ingiustizie commesse dagli Italiani e dal nostro Stato:la violenza sulle donne non ha colore, nazione o altro, va combattuta e basta .
Infine chiedo al ministro Maroni, che dovrebbe difenderci, se nei CIE, visto che come ha affermato ultimamente a Lendinara sarebbero dei lager necessari per metterci dentro chi violenta e uccide le donne, intende davvero metterci i veri colpevoli, che guarda caso sono quasi tutti italiani con tanto di documenti o se come al solito ha dovuto fare la solita dichiarazione falsa e deffetto populista per nascondere la propria inefficienza. Purtroppo i dati parlano da soli e il femminicidio e le violenze sono drammaticamente in aumento Lunica cosa che è veramente clandestina in Italia è il diritto alla vita, soprattutto per noi donne.
Concludo esprimendo tutta la mia più sentita solidarietà alle vittime, invitandole ad accedere ai nostri servizi del Centro Antiviolenza: le nostre porte sono sempre aperte, per tutte, senza distinzione alcuna.
I dati sulle violenze alle donne avvenute in Italia, si possono vedere sul sito
http://bollettino-di-guerra.noblogs.org/post/2010/10/05/uomo-accusato-di-aver-drogato-stuprato-torturato-accoltellato-strangolato-la-nipote-di-12-anni/
Rovigo, 06/10/10
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APPELLO AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO PER SALVARE FAITH AIWORO
Gentilissimo Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano,
mi chiamo Bruna Giovanna Pineda, sono assessora alla Pace e ai Diritti Umani del Comune di Rovigo, e mi rivolgo a Lei per questo mio appello in quanto massimo rappresentante dello Stato Italiano e garante della Nostra amata Costituzione .
Innanzitutto le dovrò raccontare la storia di Faith, una ragazza nigeriana di venti anni che aveva un sogno
quello di poter vivere in un Paese civile, e pensava di averlo trovato in Italia.
Faith riesce a fuggire dal suo paese, la Nigeria, nel 2007. Durante un tentativo di stupro da parte del suo datore di lavoro - appartenente a una delle più ricche e influenti famiglie dello stato -, Faith (che all'epoca non aveva ancora vent'anni), lo uccide. Quando, su cauzione, viene rilasciata dal carcere, decide di fuggire in Italia senza attendere il processo: l'ordinamento del suo paese non prevede l'attenuante della legittima difesa e rischia dunque (anche per le pressioni della famiglia del suo datore di lavoro/stupratore) di essere sicuramente condannata a morte. In Italia Faith spera di rifarsi una vita e invece, dopo tre anni, non riesce ad ottenere neanche il permesso di soggiorno. Così questa estate, quando le sue urla durante un nuovo tentativo di stupro fanno giungere una volante nella casa di Bologna dove abita, quello che attende Faith è dapprima il Cie di via Mattei e poi, il 20 luglio, nonostante la richiesta d'asilo presentata dal suo avvocato, il rimpatrio forzato in Nigeria dove attualmente è detenuta in attesa della condanna a morte per impiccagione. Solerti funzionari/burocrati fanno notare che il rimpatrio di Faith era inevitabile poiché su di lei gravavano già due decreti di espulsione. Ma il punto è che Faith non doveva/poteva essere espulsa. L'art. 19, comma 2°, della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea (proclamata a Nizza il 7 dicembre 2000) dice infatti: Nessuno può essere allontanato, espulso o estradato verso uno Stato in cui esiste un rischio serio di essere sottoposto alla pena di morte, alla tortura o ad altre pene o trattamenti inumani o degradanti.. E invece è stata stata rimpatriata il giorno stesso in cui veniva presentata la sua domanda per lasilo politico, senza nemmeno darle il tempo di raccontare la sua storia e da quel giorno di lei non si è saputo più niente.
Benché lItalia sia uno dei paesi promotori della moratoria contro la pena di morte, non si è esitato a mandare al patibolo una donna che ha saputo reagire alla violenza maschile, una donna da cui tutte abbiamo tanto da imparare. Allora perché continuiamo a tacere ? Con il nostro silenzio la stiamo condannando a morte una seconda volta.
Carissimo Presidente, mi rivolgo a Lei con la speranza che questa volta lappello per salvare Faith non cada nel vento: questa ragazza è stata condannata a morte solo perché ha avuto il coraggio di ribellarsi agli abusi e alle violenza, e noi non possiamo esserne complici.
Visto che lItalia giustamente si è sempre stata in prima linea (vedi la campagna per salvare Sakineh) per denunciare quei paesi che violano i diritti umani, come mai nel caso di Faith, dove è stato violato lart. 19 della Carta dei Diritti Fondamentali dellUnione Europea, oltre lart. 2 e 10 della nostra Costituzione, nonostante i numerosi appelli di associazioni è calato un imbarazzante silenzio? Come se non bastasse la vicenda di Faith apre "un pericoloso precedente", potendo divenire un deterrente a ribellarsi a violenze subite per tutte quelle donne migranti in condizione di "clandestinità" . Tutto ciò non è accettabile per uno stato che si definisca democratico e civile come il nostro.
Con la speranza e la fiducia che questa volta lappello per salvare Faith venga ascoltato,
Cordiali saluti
Bruna Giovanna Pineda
Assessora alla Pace e ai Diritti Umani
Comune di Rovigo
ps: per chi volesse mandare l'appello...
Di seguito lindirizzo internet dove si può trovare lappello da sottoscrivere
http://noinonsiamocomplici.noblogs.org/post/2010/09/25/un-appello-internazionale-per-faith/
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21 set 2010
ALDRO, 5 ANNI DOPO
SABATO 25 SETTEMBRE 2010
presso la SALA BOLDINI, Via Previati 18, Ferrara
Programma della giornata:
Ore 10: "Non hanno ucciso il futuro"
Tavola rotonda con i famigliari di alcune vittime delle Forze dell'Ordine.
Con la partecipazione di Patrizia Moretti e Lino Aldrovandi, Haidi Giuliani, Ilaria Cucchi, Lucia Uva, i figli di Aldo Bianzino ed altre testimonianze in via di definizione.
Coordina: Checchino Antonini, giornalista di "Liberazione".
Ore 15.30: "Arte e comunicazione per Federico"
Con la partecipazione di scrittori, attori, musicisti, disegnatori, registi, blogger che hanno dedicato opere a Federico Aldrovandi.
Coordina: Dean Bulletti, giornalista di Rai 3.
Ore 20.30: "E' stato morto un ragazzo"
Proiezione del docu-film di Filippo Vendemmiati, che sarà presente in sala.
Ore 22.15: Ritrovo in Piazza Trento e Trieste e Fiaccolata per Federico con arrivo in via Ippodromo.
Presso le Grotte del Boldini sarà allestita per tutta la giornata la mostra "Aldro, 5 anni dopo".
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25 gen 2010
"Boldini e le sue donne".
Vi ricordo che, come annunciato nella news letter del CCD col
programma delle iniziative di gennaio, martedì 26 gennaio alle ore
20.30 al Centro Documentazione Donna, via Terranuova 12/b, Ferrara,
"Boldini e le sue donne".
Emanuela Mari è una guida turistica molto competente che ha
collaborato col Centro documentazione donna nel 2009 nel corso del
programma della Stanza di Sheherazade e che collaborerà ancora nel
corso del 2010 nell'organizzazione di visite guidate ai musei della
città durante il periodo invernale e in percorsi tematici per la
riscoperta della storia e dell'architettura ferrarese in primavera e
autunno.
L'incontro di martedì, oltre che un omaggio al grande pittore
ferrarese di cui si è recentemente conclusa la bellissima mostra a
Palazzo dei Diamanti, sarà soprattutto una divertente carrellata
riguardante le donne che sono state modelle o amiche del pittore,
tutte personalità fuori dall'ordinario di cui verranno raccontati
episodi della loro vita e mostrate immagini che potranno essere
fotografie o ritratti eseguiti da Boldini.
Martedì potrà essere l'occasione per informarsi sul programma delle
visite guidate e dare la propria adesione in modo da facilitarne
l'organizzazione.
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20 gen 2010
Sangue e Linfa
Ferrara, 11/1/10
Testo presentato l'11 gennaio 2010
presso il centro documentazione donna di Ferrara
Sangue e linfa: erbe spontanee e corpo femminile
Di Annalisa Malerba
per 'Terra delle Spontanee' ed 'Ecoistuto Alto Polesine'
annalisa.malerba@libero.it
Parleremo di:
Le stagioni della donna e le erbe di stagione
Conoscere il proprio corpo, conoscere il proprio viottolo e il proprio balcone
Come le stagioni si avvicendano, così la donna vive nel proprio corpo il flusso inarrestabile dei cambiamenti fisiologici programmati dalla Natura
..talvolta ha tempo di ascoltarsi, molto spesso non riesce a ricavarselo..
un po' come prendersi il lusso di guardare il ciglio della strada che percorre in macchina, o in bicicletta...
..il lusso di coltivarsi qualche aromatica o qualche fiore gioioso sul piccolo davanzale della sua finestra.
Da sempre la tradizione popolare ha accompagnato il corpo femminile nelle sue trasformazioni, con fantasia viva o con un'attenta osservazione
e oggi vi è un campo dedicato delle scienze mediche e farmaceutiche che se ne occupa, cercando di standardizzare.
ANDIAMOLE A CONOSCERE!
1.La pubertà e il menarca: iniziano le mestruazioni!
A) Il 'sanguinamento anomalo
Una perdita di sangue di origine uterina, che si manifesta tra le due mestruazioni, è detto menorragia.
Si parla invece di metromenorragia quando vi associa anche un flusso mestruale abbondante.
Questo genere di disturbi è più frequente durante i primi anni di vita riproduttiva, mentre il ciclo si va stabilizzando, e al termine, più o meno dai 45 anni in poi
Un aiuto da..
Piante ad azione astringente sulla mucosa uterina!
• Capsella Bursa-Pastoris (Borsa del Pastore)
• Equisetum arvense (Equiseto)
• Achillea millefolium (Achillea)
• Aesculus hippocastanum (Ippocastano)
• Urtica urens (Ortica)
Conosciamola!
Capsella bursa-pastoris
• Quest'erba, che accompagna le colture principali, è molto apprezzata dal bestiame e dagli uccelli, ma molto meno dagli agricoltori! E' una delle piante medicinali e culinarie conosciute da tempo immemore in Europa e nel bacino del mediterraneo.
• Il suo principale uso è quello medicinale: è efficace contro ogni tipo di emorragia (Vit.K!)
• In cucina possiamo usare tutta la pianta:
• - giovani radici tenere, crude, come il ravanello (è una brassicacea!)
• - radici fatte a pezzetti per ravvivare i piatti col loro sapore piccante
• - giovani foglie crude nelle insalate o cotte come le bietoline
• - fiori e bottoni fiorali come decorazione
• - semi, per il loro sapore piccante, come spezia o come condimento, proprio come la senape!
• In Cina è coltivata come verdura.
Perché il nome?
E' dovuto alla forma dei frutti, che assomigliano a un piccolo cuore o alle borse che i pastori usavano nell'antichità.
Anche i nomi scientifici fan riferimento ai frutti: 'Capsella' è il diminutivo del lt 'Capsa', 'cartella'
Una lunga storia..
La bursa pastoris è consumata in Europa a partire dal Neolitico, come attestano i semi ritrovati in siti lacustri.
E'stata a lungo usata per arrestare le emorragie di vari organi: stomaci, polmoni, utero e reni.
L'uso principale è stato sicuramente trattare le emorragie uterine e quelle post partum, la menorragia, le emorragie coliche e la diarrea, così come i casi di sangue nelle urine.
B) 'Mestruazioni dolorose'
La dismenorrea è dovuta o a spasmi della muscolatura uterina, o a congestione della zona pelvica
Ne soffrono dal 30% al 50% delle donne
I principi classici di trattamento sono:
correzione del disturbo di base,
uso di spasmolitici, analgesici e sedativi
Un aiuto da..
I.Piante a effetto antispasmodico e analgesico, che permettono di calmare i sintomi
Anthemis nobilis (Camomilla)
Valeriana officinalis (Valeriana)
Salix alba, corteccia (Salice)
Achillea millefolium (Achillea)
Calendula officinalis (Calendula)
Urtica urens (Ortica)
Un aiuto da..
II. Piante con un'azione equilibratrice ormonale
Rubus idaeus (Lampone)
Salvia officinalis (Salvia)
- Glycyrrhiza glabra (Liquirizia)
Un aiuto da...
III. Piante a effetto sedativo
Melissa officinalis (Melissa)
Valeriana officinalis (Valeriana)
Crataegus monogyna (Biancospino)
Tilia cordata (Tiglio)
Hypericum perforatum (Iperico)
Queste piante sedative sono indicate soprattutto quando i sintomi comprendono anche disturbi neurovegetativi: palpitazioni, senso di nodo alla gola, crisi di pianto, nervosismo, insonnia
C) Amenorrea
L'amenorrea primaria è fisiologica fino ai 16 anni: la ragazza non ha ancora un apparato endocrino maturo
L' amenorrea secondaria è la mancanza delle mestruazioni per più di due mesi in donne che hanno già cicli più o meno regolari
Quest'ultima va indagata attentamente.
La causa più frequente è fisiologica: la gravidanza!
Altrimenti, bisogna pensare a
Stress
Esercizio fisico eccessivo
Contraccettivi orali
Squilibri ormonali
Anoressia Nervosa
Obesità
Modifiche degli organi genitali
Un aiuto da...
Erbe ad azione regolatrice ormonale, come in caso di dismenorrea:
-Rubus idaeus (Lampone)
-Salvia officinalis (Salvia)
-Glycyrrhiza glabra (Liquirizia)
2.La gravidanza: un equilibrio con un corpo estraneo che impariamo ad accogliere e nutrire
Una brutta storia
• Petroselinum crispum (Prezzemolo)
• Ruta graveolens (Ruta)
• Juniperus communis (Ginepro)
• Armoracia rusticana (Rafano)
Amiche della gestante
• Urtica urens (ortica)
• Trifolium pratense (Trifoglio)
Taraxacum officinale (Tarassaco)
Gli anti-nausea
• Filipendula ulmaria (olmaria)
• Ribes nigrum (Cassis)
• Stellaria media (Centocchio)
Conosciamola meglio: Stellaria media
• Appartiene alla famiglia delle Caryophyllaceae, come il più famoso Silene
• La troviamo ovunque: nei campi incolti, ai cigli delle strade, sui bordi dei fossi. Gradisce un terreno minimamente ricco.
• Ne potreste trovare anche nelle vostre cassette sul balcone: provate a lasciarne una non curata. Gli uccellini, ghiotti dei suoi semi, provvederanno a regalarvela!
• E' ottima consumata cruda, come ingrediente base delle nostre insalate. Consumiamola senza paura!
• Le parti usate sono le foglie giovani e i germoglietti apicali.
• Meglio non cuocerla, proprio perché ricca di Vit. C, termolabile. Ricca anche di Calcio e Magnesio che andrebbero dispersi nell'acqua di cottura.
• Se ci incuriosisce per le nostre torte salate, scottiamola velocemente, meno di 5'.
• Effetti: tonico e diuretico
• Ottimo remineralizzante e, grazie al contenuto di magnesio, è utile anche per contrastare l'insorgenze di crampi muscolari, anche nelle gestanti
Anche in giardino!
La Stellaria forma un tenue reticolo sul terreno che lo tiene coperto e aiuta a mantenere la sostanza humica. Questa è contenuta nei 10 cm superficiali e in un terreno lavorato e nudo è soggetta a degradazione!
Se abbiamo l'accortezza di estirparla poco prima che monti a seme, aggiungiamola al compost: lo arricchirà notevolmente!
Per un blando effetto calmante
• Anthemis nobilis (Camomilla)
• Papaver Rhoeas (Papavero)
• Melissa officinalis (Melissa)
Un aiuto per l'intestino
• Rubus idaeus (Lampone)
• Linum usitatissimum (Lino)
3.Tanto atteso, tanto temuto: il parto in epoca pre-trasfusioni e le emorragie mortali
Le salvatrici 'storiche'
• Portulaca oleracea (Porcellana)
• Capsella bursa-pastoris (Borsa del pastore)
Conosciamola meglio: Portulaca oleracea
• E' ricchissima di Vit.C e di acidi grassi omega-3
• Si consuma anche cotta, ma è molto più sensato l'uso da cruda visti i preziosi composti di cui è ricca.
• Si raccoglie da giugno a ottobre nelle vigne, negli orti, accanto alle case.
• E' ubiquitaria.
• E'conosciuta fin dai tempi della Grecia antica, passando per l'impero romano ed è stata coltivata dal XIII al XIX secolo.
• Gli Arabi la stimavano assai già a partire dal Medio Evo e nel XIV sec era presente perfino nei giardini dei nobili
Nel nome la sua destinazione
Portulaca(m) viene dal lt porcus nel senso di 'genitali femminili'. Ciò testimonia il suo uso per le lochiazioni, cioè le perdite di sangue post-partum.
4.La magia del corpo che produce tutto ciò che al nuovo esserino serve: l'allattamento
Per aumentare la produzione di latte: le piante galattogoghe
• Uso esterno
cataplasma di foglie fresche di Ricinus communis (Ricino); applicarle dopo averle pestate
• Uso interno
mangiare lenticchie e topinambour, cotti
Anethum graveolens (Aneto)
Ocimum basilicum (Basilico)
Foeniculum vulgare (Finocchietto selvatico)
semi di carote
Conosciamola meglio: Foeniculum vulgare
• L'uso medicinale del finocchietto risale alla Grecia antica, o forse ancora prima, agli Egizi.
• I Romani lo fecero conoscere in tutta Europa, mentre gli Arabi lo introdussero in Medio Oriente e in Asia
• Ha proprietà aperitive, digestive e carminative grazie ai composti contenuti nei semi.
• Da questi si ricavano gustose bevande e sono usatissimi in pietanze dolci e salate, accanto a piante della stessa famiglia: aneto, anice, cumino
• In cucina sono usate anche le sommità delle foglie e il rigonfiamento carnoso alla base della pianta: non dimentichiamo che è il progenitore del finocchio coltivato!
Per inibire la secrezione lattea: piante galattofughe
• Uso esterno
cataplasma di foglie fresche pestate di :
Stellaria media (Centocchio)
Mentha longifolia (Menta)
Petroselinum crispum (Prezzemolo)
• Uso interno
Salvia officinalis (Salvia):
bastano tre tazze al gg di un infuso fatto con 20gr foglie essiccate e un lt acqua bollente!
5.Il riposo dell'apparato riproduttivo e la perfezione del nuovo equilibrio
Ricordiamoci che non è una malattia!
• La menopausa corrisponde al momento in cui la donna smette di ovulare e il ciclo mestruale si arresta, indicando così la fine del periodo fertile.
Con un po' di anticipo rispetto alla fine dei cicli, talvolta con anni di anticipo, inizia la modifica dell'equilibrio ormonale: l'ovaio rallenta la produzione di estrogeni, progesterone, testosterone.
Le mestruazioni non scompaiono tutto d'un colpo!
• Questo periodo è detto 'perimenopausa' ed è caratterizzato da una serie di sintomi:
vampate di calore
sudorazione profusa
instabilità emozionale
stanchezza
ansia
irritabilità
insonnia
diminuzione della concentrazione,
cefalea
palpitazioni
aumento di peso
pelle secca
incontinenza urinaria
secchezza e prurito vaginale.
A lungo termine..
la diminuzione della quantità di estrogeni aumenta la probabilità di patologie cardiovascolari, osteoporosi e atrofia vaginale
Chi ci aiuta?
I.Piante ad azione ansiolitica e antidepressiva
• Hypericum perforatum (Erba di San Giovanni)
• Melissa officinalis (Melissa)
• Rosmarinus officinalis (Rosmarino)
• Valeriana officinalis (Valeriana)
• Tilia cordata (Tiglio)
II.Piante che contrastano le vampate di calore, la sudorazione e gli edemi
• Salvia officinalis (Salvia)
• Glycyrrhiza glabra (Liquirizia)
• Rubus idaeus (Lampone)
Equisetum arvense (Equiseto o Coda cavallina)
• Taraxacum officinale (Tarassaco o Dente di Leone)
• Urtica urens (Ortica)
• Achillea millefolium (Achillea)
III.Piante ad azione antiosteoporotica - ricche in calcio
Equisetum arvense (Equiseto)
Conosciamola meglio: Vitex agnus castus (Agnocasto) e pre-menopausa
• Da circa un decennio è tornato in auge per curare la sindrome premestruale e per accompagnare la premenopausa
• La sua azione è proprio riequilibratrice sul gruppo degli ormoni sessuali
• Aumenta gli ormoni progestinici e quindi va a bilanciare la produzione di estrogeni e progesterone da parte dell'ovaio durante il ciclo
• Calma gli spasmi muscolari e quindi è utile in caso di dolore pelvico
• Inibisce la prolattina ed è quindi usato in caso di rialzo lieve di questo ormone
• Ha un blando effetto sedativo
• La sua efficacia è stata riconosciuta, in seguito a molti studi, quanto a sindrome premestruale e mastalgia
• Ricordiamoci che, per essere efficace, un trattamento a base di agnocasto spesso deve durare più settimane o addirittura più mesi. Per esempio, bisogna attendere da uno a tre cicli mestruali prima di notare un miglioramento della sindrome premestruale, almeno due cicli per avere una regolarizzazione.
• E' una piccola pianta appartenente alla famiglia delle Verbenacee. Se ne usano i frutti, una volta secchi. Il loro sapore è vagamente pepato.
• Era detta 'Pepe dei monaci' in quanto la tradizione popolare, riconoscendo probabilmente un effetto sulla sfera riproduttiva, la considerava un potente antiafrodisiaco. Era quindi coltivata in tutti i conventi in epoca medioevale.
• La sua storia è in realtà più lunga: ne parla già il medico greco Dioscoride, che con i semi contenuti nelle bacche prepara una bevanda per spegnere in desiderio.
• Una marca tedesca, già nel 1943, ne mette in commercio un estratto purificato e titolato e prosegue gli studi per un cinquantennio, facendo la propria fortuna.
• Da circa un ventennio si usa nel trattamento di alcuni tipi di infertilità, con effetti nell'arco di tre-sei mesi.
• E' bene ricordare che in alcuni soggetti può dare reazioni cutanee su base allergica, cefalea e aumento del flusso mestruale.
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30 dic 2009
Gennaio al Centro Documentazione Donna
Giovedì 7 gennaio alle ore 16.30 si incontreranno le socie del gruppo cinema. Tema dell'incontro è il film L’ottava moglie di Barbablù, interpretato da Claudette Colbert, che fa parte del ciclo dedicato alle attrici della commedia americana degli anni ’20. L'incontro è aperto al pubblico.
Lunedì 11 gennaio alle ore 20.30 riunione Arcilesbica.
Giovedì 14 gennaio alle ore 18 si terrà il secondo incontro della serie Poete e Poete. Nicoletta Buonapace leggerà alcune sue poesie che parlano dell’amore tra donne e presenterà l’opera di Maria Mercè Marçal, una delle più potenti voci della poesia catalana del Novecento.
Lunedì 18 gennaio alle ore 20.30 il collettivo Pachamama propone: Sangue e linfa: erbe e corpo femminile, ossia un percorso che va dalla pubertà/mestruazioni all'età fertile/parto/allattamento, fino alla menopausa e all'età anziana, attraverso il legame con il sapere popolare e antico sulle piante. Dialogherà con noi Annalisa Malerba, dell'Eco-Istituto Alto-Polesine.
Giovedì 21 gennaio alle ore 16.30 si terrà una riunione organizzativa del gruppo di lettura. Sono invitate tutte le socie e simpatizzanti interessate a creare un gruppo in cui discutere libri proposti di volta in volta da una componente del gruppo.
Lunedì 25 gennaio alle ore 20.30 Arcilesbica e Chiacchiericcio di genere propongono un film.
Martedì 26 gennaio alle ore 20.30 Emanuela Mari parla di Boldini e le sue donne. La conversazione sarà accompagnata dalla proiezione di immagini delle donne ritratte e/o amate dal pittore.
Giovedì 28 gennaio alle ore 16.30 si incontreranno le socie del gruppo cinema. Tema dell'incontro è il film I milioni della manicure, interpretato da Carole Lombard, che fa parte del ciclo dedicato alle attrici della commedia americana degli anni ’20. L'incontro è aperto al pubblico.
REDAZIONE
Centro Documentazione Donna
email: cddferrara@alice.it
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1 dic 2009
campagna di boicottaggio
Il 23 novembre abbiamo lanciato una provocazione, distribuendo questo volantino che parla del corpo delle donne
. 
Ogni giorno veniamo bombardate da immagini, in televisione, sui giornali, su internet, per strada, che strumentalizzano l'immagine delle donne, proponendo un modello che assolutamente non trova riscontro nella nostra bellezza.
La provocazione del volantino è stata raccolta in pieno, in diverse avete chiesto perchè non facciamo una campagna con adesivi da appiccicare ogni volta che ci sentiamo offese, ogni volta che seni e sederi sono strumentalizzati per farci comperare qualcosa o per vendere agli uomini, o in ogni caso ci fanno sentire inadeguate.
Iniziamo oggi una campagna sul blog per segnalare le offese che riceviamo, per boicottare i prodotti per le donne che distruggono la nostra autostima, che ci trattano come pezzi da macelleria, che insultano la nostra intelligenza e la nostra sensibilità.
Collaboriamo per ribellarci a questa violenza quotidiana che dalla televisione e dalle pubblicità parte e finisce per restituire un'immagine che vuole le donne ancora sottomesse.
Le segnalazioni possono essere fatte nei commenti o all'indirizzo pachamama.ferrara@hotmail.it, noi le pubblicheremo sul blog.
Le pubblicità segnalate sono raggruppate sotto l'etichetta "boicottaggio"
la violenza da sole la subiamo,
assieme la combattiamo
guarda tutte le pubblicità
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17 nov 2009
in occasione del 25 NOVEMBRE GIORNATA CONTRO LAVIOLENZA SULLE DONNE
Manifestazione nazionale contro la violenza sulle donne
sabato 21 novembre 2009 ore 15 a Brescia
La Staffetta di donne contro la violenza sulle donne chiama
TUTTE in PIAZZA della LOGGIA!
A conclusione di un anno ricco di iniziative in tutta Italia, le donne della Staffetta si ritroveranno in Piazza della Loggia a Brescia per raccontare con parole, suoni e immagini questo lungo percorso.
La Manifestazione troverà le SUE parole nelle parole con cui migliaia di donne hanno accolto l’Anfora, troverà il SUO senso nei messaggi che giovani e vecchie, italiane e straniere, bambine e bambini hanno consegnato all’Anfora. C’è chi ha scritto per liberarsi di un peso, chi per dire quello che aveva taciuto per anni, chi la propria rabbia, chi la propria indignazione. Chi, infine, la voglia di prendere in mano la propria vita e progettare il futuro. QUESTO ci unisce nell’andare in piazza il 21 a manifestare e questo ci consente di dire TUTTE perchè dire basta violenza e stop femminicidio può SOLO unire le donne.
Per raggiungere questo risultato politico ci siamo date delle regole, poche e semplici, consapevoli che la chiarezza apre spazi e favorisce la partecipazione.
Abbiamo voluto una Staffetta di donne contro la violenza sulle donne che già nel suo titolo dice che questo evento non poteva essere preso a pretesto per strumentalizzazioni di nessun genere e di nessuna parte politica.
Così sarà ANCHE per la Manifestazione nazionale.
La Manifestazione è la conclusione di un lungo percorso che ha inteso e intende denunciare il femminicidio in Italia e nel mondo, violenza che reca per noi ovunque lo stesso segno. Vogliamo dire a tutte che la prima causa della violenza è la solitudine e che quando noi usciamo dalla solitudine siamo sempre più forti. Saremo a Brescia anche per manifestare la nostra unione con le donne che, nate altrove, vivono in Italia.
Vogliamo farlo perché le donne straniere sappiano che possono trovare in noi una sponda. Vogliamo farlo per ricordare a tutte che appena l’altro ieri in Italia il Codice penale non ci considerava “persona”.
Vogliamo farlo perché… il patriarcato è come l’Araba fenice: muore e rinasce dalle sue ceneri. Il rischio più grande è quello di non riconoscerlo.
Per chi vuole partecipare:
- scrivere a staffettaudinazionale@gmail.com - Le Portastaffetta nazionali metteranno in contatto con i riferimenti territoriali.
- visitare il sito web www.staffettaudi.org dove sarete costantemente informate su ogni dettaglio organizzativo e troverete anche tutti i riferimenti per inviare contributi a sostegno.
La Manifestazione TUTTEinPIAZZAdellaLOGGIA!, come La Staffetta e tutte le iniziative dell’UDI sono completamente autofinanziate.
Vi chiediamo di sottoscrivere, perché ogni contributo, anche piccolo, sostiene la libertà della nostra politica.
Da:
UDI - Unione Donne in Italia
Sede nazionale, via dell’Arco di Parma 15, 00186 Roma
Tel 06 6865884 – Fax 06 68807103
www.udinazionale.org
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13 nov 2009
23 novembre 2009
GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE
Il Collettivo Pachamama in collaborazione con Arcilesbica Ferrara presenta:
"IL CORPO DELLE DONNE"
di Lorella Zanardo, Marco Malfi Chindemi, Cesare Cantù
Il video propone una riflessione sull’utilizzo del corpo della donna nella TV italiana.
LUNEDÌ 23 NOVEMBRE AL CAFÉ DE LA PAIX, PIAZZETTA CORELLI (FE) DUE PROIEZIONI: ALLE 14.30 E ALLE 21
E’ VIOLENZA
QUANDO TI DICONO CHE L'AMORE NON E’ BELLO SE NON E’ LITIGARELLO.. (MA LE BOTTE LE PRENDE SOLO LEI..)
QUANDO UNA DONNA SI SENTE BRUTTA SE NON E’ UNA MODELLA ANORESSICA O UNA “VELINA”
QUANDO UNA DONNA DEVE SCEGLIERE SE AVERE UN FIGLIO O TENERSI IL POSTO DI LAVORO
QUANDO E’ NORMALE CHE VENGANO FATTI APPREZZAMENTI A UNA DONNA CHE CAMMINA PER STRADA
QUANDO UNA DONNA HA PAURA A GIRARE DA SOLA ALLA SERA
QUANDO SI PENSA CHE LE DONNE HANNO "GRANDI RISORSE" MA NON SONO ADATTE A FARE CERTE COSE
QUANDO UNA DONNA E’ DAVVERO DONNA SOLO SE E’ MADRE
QUANDO UNA DONNA FA CARRIERA SE SI SPOGLIA
QUANDO COSA E’ GIUSTO PER UNA DONNA LO DECIDONO I PRETI E I POLITICI UOMINI
QUANDO E’ UNA COLPA ESSERE LIBERE E STARE BENE CON SE STESSE
QUANDO UNA DONNA DEVE ESSERE SEMPRE COME UN UOMO LA VUOLE
LA VIOLENZA SULLE DONNE HA TANTE FORME, DA QUELLE COMUNEMENTE ACCETTATE PERCHE’ RITENUTE INNOCUE FINO ALLE BOTTE, ALLO STUPRO E AL FEMMINICIDIO
LA VIOLENZA DA SOLE LA SUBIAMO INSIEME LA COMBATTIAMO
COLLETTIVO PACHAMAMA
http://www.collettivopachamama.blogspot.com/
pachamama.ferrara@hotmail.it
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6 nov 2009
Storie di resistenza
Istituto di Storia Contemporanea
Vicolo Santo Spirito, 11
Ferrara
In occasione del passaggio a Bologna della marcia mondiale
per la pace e la non violenza
proiezione del DVD
UNA FORZA PIÙ POTENTE
versione italiana di un DVD USA che raccoglie 6 casi storici di resistenza nonviolenta nel XX secolo: la resistenza della Danimarca al nazismo, la marcia del sale di Gandhi in India, un esempio di lotta nonviolenta contro l'apartheid negli Stati Uniti, e ancora esperienze in Cile, Sudafrica e Polonia.
Ai docenti presenti verrà consegnata copia del DVD
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6 ott 2009
Programmazione autunnale
Ieri sera ci siamo trovate in una decina per porre fine alla pausa estiva che si è protratta mooolto a lungo. Tra una portata e l'altra abbiamo parlato di cosa vorremmo fare prossimamente, le 2 priorità sono queste:
-25 novembre: è praticamente alle porte, abbiamo poco tempo per organizzare qualcosa, sono state abbozzate un paio di idee, tra cui quella di fare una proiezione pubblica del documentario "il corpo delle donne". CI stiamo muovendo per trovare un posto in cui farlo e per organizzare altri interventi correlati. Per ora è tutto molto vago, ma siamo molto fiduciose!
-Raccolta fondi: come sempre conosciamo amiche e amiche di amiche sole con bimbi, senza lavoro, straniere, e con altre difficoltà che prima di tutto hanno bisogno di un aiuto economico. Quindi a gran richiesta in tutta urgenza torna il MERCATINO ROSA !!
( http://www.facebook.com/l/8196d;collettivopachamama.blogspot.com/2008/02/mercatino-rosa.html
http://www.facebook.com/l/8196d;collettivopachamama.blogspot.com/2007/12/mercatino-rosa.html
http://www.facebook.com/l/8196d;collettivopachamama.blogspot.com/2008/03/mercatino-rosa-8-marzo.html
http://www.facebook.com/l/8196d;collettivopachamama.blogspot.com/2008/03/foto-mercatino-8-marzo.html )
Quest'anno stiamo valutando anche la variante "vendita di torte", comunque chi avesse idee, materiale, suggerimenti, ricette segrete ce lo dica, più siamo più facciamo!
Tra le altre cose ci stiamo organizzando per andare a Roma alla manifestazione antirazzista
http://www.facebook.com/l/8196d;www.17ottobreantirazzista.org/
chi fosse interessata/o ci contatti.
QUeste sono le cose più urgenti, ma come al solito ci siamo scambiate anche impressioni, esperienze, riflessioni, e sono usciti tanti spunti per il futuro!
Per il momento è tutto, come al solito ogni contributo è più che gradito!
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30 set 2009
IL 2 OTTOBRE SHIRIN EBADI A VENEZIA
Solidarietà alle madri in lutto iraniane a Venezia
Lettera del premio Nobel per la pace Shirin Ebadi alle “Madri in Lutto dell’ Iran”
Alle donne libere del mondo: La tragedia in Iran è molto più enorme di quello che avevamo immaginato. Persone scese in strada pacificamente per esprimere la loro opposizione ai risultati delle elezioni sono state colpite con pallottole e manganelli. Molti di coloro che sono sopravvissuti agli scontri sono stati arrestati nei giorni successivi alle proteste. Le stazioni radiotelevisive iraniane inizialmente hanno annunciato otto morti e successivamente undici. Tuttavia, più di venticinque giorni dopo le manifestazioni nelle strade, sono ancora molti coloro che sono scomparsi e i loro nomi non sono negli elenchi di coloro che sono stati uccisi o arrestati. Molte madri si sono ansiosamente rivolte a qualsiasi autorità potesse dar loro informazioni sui loro cari scomparsi, ma non hanno ricevuto alcuna risposta.
Ora che le famiglie stanno lentamente ricevendo i corpi dei loro figli uccisi, è diventato palese che il numero delle vittime è molto più elevato di quello pubblicato dal governo della Repubblica islamica. Inoltre, le famiglie sono costrette a firmare accordi legali in cui si impegnano a non rivelare come e quando i loro cari siano morti. Ma non è possibile nascondere la verità per sempre e non è possibile mettere a tacere le grida, cosicché col passare dei giorni la tragedia delle ultime settimane si rivela sempre più nella sua grandezza agli occhi del popolo iraniano.
Molte madri i cui figli sono stati uccisi, o sono ancora tra gli scomparsi o sono in carcere hanno costituito il “Comitato delle Madri in lutto”.
Ogni sabato dalle 7 alle 8 di sera, i membri di questo comitato e le altre donne che simpatizzano con loro, si vestono di nero e si riuniscono nei parchi pubblici delle loro città per manifestare in silenzio il loro dolore.
Vorrei esprimere il mio profondo dolore e cordoglio per le madri che hanno perso i loro cari per la libertà e la democrazia in Iran, e sono solidale con le donne che sono ancora alla ricerca dei loro cari scomparsi e con il gran numero di giovani uomini e donne iraniani che sono ora in carcere a causa del loro attivismo civile.
Invito tutte le donne libere del mondo a vestirsi in nero e a riunirsi in solidarietà con il Comitato delle Madri in Lutto ogni Sabato nella propria città per contribuire a far sentire la propria voce in tutto il mondo.
Il Comitato a sostegno delle "Madri in lutto dell’Iran"
Il Centro Donna del Comune di Venezia
La Consulta delle Cittadine del Comune di Venezia
Il Comitato Pari Opportunità di Ca’ Foscari
La Rete di Donne per la Pace di Venezia e Mestre
Le Donne in Nero di Padova
Aderiscono all’appello del Premio Nobel per la Pace Shirin Ebadi a testimoniare la loro solidarietà alle "Madri in lutto dell’Iran"
Shirin Ebadi sarà a Venezia il giorno Venerdì 2 ottobre in occasione del World Venice Forum 2009.
INVITIAMO TUTTE E TUTTI a testimoniare l’appoggio alle "Madri in lutto dell’Iran" in Piazza S. Marco venerdì 2 ottobre dalle ore 17.30 alle ore 18.30.
Sarà Presente il Premio Nobel per la Pace Shirin Ebadi
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26 set 2009
Lettera aperta si Simonetta Salacone
A TUTTI QUELLI CHE VORRANNO LEGGERMI
IN RELAZIONE ALLA VICENDA CHE, MIO MALGRADO, HA RIPORTATO ME E LA SCUOLA CHE DIRIGO SUI MASS MEDIA HO DA DIRE QUANTO SEGUE:
PER CARATTERE, FORMAZIONE E PROFESSIONALITA’ NON USO MAI L’ENFASI, LA RETORICA, I TONI STENTOREI, MA LA RIFLESSIONE ARTICOLATA, ANCHE FORTEMENTE CRITICA, MA ESPRESSA CON REGISTRI BASSI E MODERATI.
DI OGNI DECISIONE CHE MI COMPETE PRENDO LA DIRETTA RESPONSABILITA’.
IN QUESTO CASO DI NON AVER INOLTRATO AI/ALLE DOCENTI LA CIRCOLARE DEL MINISTRO GELMINI, ARRIVATA A SCUOLA ALLE ORE 11,30 DEL GIORNO 21/9 CON LA QUALE SI INVITAVA AD OSSERVARE UN MINUTO DI SILENZIO ALLE ORE 12 DELLO STESSO GIORNO PER I 6 MORTI IN MISSIONE DI PACE E AD ATTUARE UNA “RIFLESSIONE SOLIDALE” CON GLI ALUNNI.
I TEMPI STRETTI CON CUI LA CIRCOLARE ARRIVAVA IMPEDIVANO, DI FATTO, UNA RIFLESSIONE CON LE/GLI INSEGNANTI COME ERA, INVECE, AVVENUTO IN ALTRE SITUAZIONI SIMILI.
POICHE’ LA SCUOLA NON E’ UNA CASERMA E I/LE DOCENTI NON RICEVONO ORDINI, MOLTE INSEGNANTI, SOPRATTUTTO DEI PIU’ GRANDI, HANNO AFFRONTATO L’ARGOMENTO IN CLASSE, CON DIVERSE MODALITA’ E RITUALITA’.
SULLE MODALITA’ PEDAGOGICHE CON LE QUALI LA SCUOLA GESTISCE L’INFORMAZIONE SUI SEMPRE PIU’ FREQUENTI EVENTI DRAMMATICI NAZIONALI E MONDIALI CHE E’ CHIAMATA AD AFFRONTARE, HO CONVOCATO TEMPESTIVAMENTE UN COLLEGIO DEI DOCENTI, PER FAVORIRE RIFLESSIONE E CONFRONTO, NEI PRIMI GIORNI DEL MESE DI OTTOBRE.
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI CIRCOLO HA CONVOCATO SULLA STESSA TEMATICA UNA RIUNIONE APERTA AI GENITORI, PER IL GIORNO 30 SETTEMBRE.
· IN MOLTE SCUOLE DEL PAESE LA CIRCOLARE DEL MINISTRO NON E’ ARRIVATA.
MOLTE SCUOLE HANNO ACCOLTO L’INVITO AD OSSERVARE IL MINUTO DI SILENZIO, MOLTE NO.
LA STAMPA ELA TV, PERO’, NON HANNO EFFETTUATO CONSULTAZIONI E RICERCHE NEL MERITO, QUINDI NON SI HA IL POLSO COMPLESSIVO DELLA SITUAZIONE.
· PROVO DOLORE E SINCERA PARTECIPAZIONE AL DOLORE DELLE FAMIGLIE DEI SOLDATI MORTI.
LO AGGIUNGO AL DOLORE CHE QUOTIDIANAMENTE PROVO PER LE TANTISSIME VITTIME CIVILI INNOCENTI DI QUESTA E DI TUTTE LE GUERRE CHE SI STANNO SVOLGENDO IN GIRO PER IL MONDO.
MI CHIEDO PERO’ : PERCHE’ NON ABBIAMO FATTO UN MINUTO DI SILENZIO IL MESE SCORSO, QUANDO E’ MORTO IN UN ATTENTATO IN AFGHANISTAN UN SOLDATO DI CAMPOBASSO?
E’ IL NUMERO CHE FA MASSA CRITICA PER IL CORDOGLIO DI STATO?
O NON E’ IL MOMENTO IN CUI, FACENDO APPELLO AL DOLORE DI TANTI, SI TENTA DI RICOMPATTARE UNA OPINIONE PUBBLICA MOLTO DIVISA SUI TEMI DELLA COSIDDETTA “MISSIONE DI PACE”?
· MI AUGURO CHE, A PARTIRE DALLA POLEMICA CHE HO INVOLONTARIAMENTE APERTO, IN MOLTI ISTITUTI SI APRA IL DIBATTITO SU COSA EFFETTIVAMENTE POSSA E DEBBA FARE LA SCUOLA SUI TEMI DELICATI DELL’ATTUALITA’, PER NON ESSERE TACCIATA NE’ DI CONFORMISMO E OBBEDIENTE ACQUISCIENZA, NE’ DI USO IDEOLOGICO DEI FATTI.
· NESSUNO HA LA VERITA’ IN MANO.
CASOMAI ABBIAMO LA CARTA COSTITUZIONALE CHE ALL’ARTICOLO 11 AFFERMA CHE “L’ITALIA RIPUDIA LA GUERRA COME MEZZO DI RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE”
QUELLA IN AFGHANISTAN E’ SEMPRE PIU’ UNA GUERRA CHE UCCIDE CIVILI E MILITARI, CHE ACUISCE L’ESTREMISMO, CHE FA REGREDIRE LA DEMOCRAZIA ELA SOLIDARIETA’ SOCIALE, CHE COPRE LA CORRUZIONE DI PARTE DELLA CLASSE DIRIGENTE, CHE ALIMENTA L’ODIO DELLA POPOLAZIONE CONTRO L’OCCIDENTE…
LA SITUAZIONE E’ COSI’ COMPLESSA CHE, TRASVERSALMENTE ALLE PARTI
POLITICHE, NEL NOSTRO PAESE E IN TUTTO L’OCCIDENTE CI SI INTERROGA
CON PREOCCUPAZIONE SU COME USCIRNE E SU COME RILANCIARE
NELL’AFGHANISTAN E IN TUTTO QUELLO SCACCHIERE ORIENTALE (IRAN,
PAKISTAN, IRAK.) UN PROCESSO DI PACIFICAZIONE, COMPROMESSO IN
PASSATO DALL’IDEA MALSANA CHE SI POSSA ESPORTARE LA DEMOCRAZIA
CON LE ARMI.
PERSONALMENTE, VENENDO DA UNA MILITANZA GIOVANILE IN UN MOVIMENTO NONVIOLENTO, CONTINUO A RITENERE CHE LE AZIONI DI PACE SIANO COSTRUIRE SCUOLE, OSPEDALI, BIBLIOTECHE, TEATRI, CENTRI CULTURALI….
LA NOSTRA SCUOLA, DA QUANDO E’ STATA INTITOLATA AD IQBAL MASIH, BAMBINO PAKISTANO UCCISO DALLA MAFIA DEI TAPPETI, HA ADOTTATO DA ANNI UNA SCUOLA PER BAMBINI DI CASTE BASSE IN PAKISTAN E NE FINANZIA LA FREQUENZA.
SUL MURO DI INGRESSO DEL NOSTRO PLESSO CENTRALE SONO RIPORTATE LE PAROLE DEL PICCOLO IQBAL :
“ I BAMBINI HANNO BISOGNO DI AVERE IN MANO QUADERNI E MATITE, NON ATTREZZI DA LAVORO..”
AGGIUNGO DI MIO “I BAMBINI HANNO BISOGNO DI PACE PER CRESCERE.
NON POSSIAMO CONTINUARE A DISSIPARE RISORSE NELLE GUERRE.
LE GUERRE SI PREVENGONO E SI RISOLVONO CON AZIONI DI PACE (ANCHE
RISCHIOSE, PERICOLOSE, EROICHE, QUALI SONO QUELLE CHE
QUOTIDIANAMENTE TANTI VOLONTARI, GIORNALISTI, MISSIONARI,
DOTTORI, MAESTRI, SINDACALISTI …COMPIONO, METTENDO A RISCHIO LA
VITA)”
PARAFRASANDO BRECHT AGGIUNGO “BEATO IL MONDO QUANDO NON
AVRA’ PIU’ BISOGNO DI EROI”
QUESTA RIPROPONGO OGGI COME FILOSOFIA AL MONDO DELLA SCUOLA,
ALLE INSEGNANTI E AGLI INSEGNANTI, AI GENITORI E A TUTTI NOI CHE
ABBIAMO A CUORE IL FUTURO DEL MONDO
SIMONETTA SALACONE DIRIGENTE SCOLASTICA DELLA SCUOLA “IQBAL MASIH” DI ROMA
Inserito dal
Collettivo Pachamama
alle
13:26
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Etichette: iniziative, intercultura, manifestazioni, rassegna stampa
19 set 2009
Mercoledì 23 Settembre dalle ore 18 PRESIDIO Piazza Nettuno, Bologna
L’Italia finanzia le violenze contro le donne migranti
Mercoledì 23 Settembre dalle ore 18
PRESIDIO Piazza Nettuno, Bologna
Sono tante le testimonianze dei soprusi e delle torture subiti dalle persone detenute nei centri di concentramento libici, ma per le donne, oltre alle torture, il trattamento prevede violenze sessuali e stupri di gruppo! L’Italia, finanziando la polizia e le carceri libiche e respingendo donne e uomini verso la Libia, è complice di queste atroci violenze.
Dalla frontiera meridionale libica ogni anno entrano migliaia di migranti e rifugiati sprovvisti di documenti, alcuni dei quali poi continuano il viaggio verso l’Italia. Anche se uomini e donne africani che arrivano via mare rappresentano una minima parte dei migranti senza documenti presenti in Italia, il governo italiano ha concentrato attenzione e risorse sugli sbarchi, poiché essi rappresentano il simbolo della prospettiva emergenziale costruita da anni sul tema dell’immigrazione: sul regime di paura alimentato dalla menzogna dell’”invasione” si gioca la propaganda razzista e criminalizzante del governo, ormai istituzionalizzata nel pacchetto sicurezza. In base agli accordi tra il governo italiano e il governo libico e alle nuove politiche migratorie inaugurate dall’Italia, le donne e gli uomini provenienti dalla Libia, anche se quasi mai di nazionalità libica, vengono “respinti” senza avere la possibilità di arrivare in Italia e di presentare richiesta di diritto d’asilo, di cui la maggior parte di loro è a tutti gli effetti titolare. Da quando sono cominciati i respingimenti in mare sono stati finora oltre 1.200 le persone che le autorità italiane hanno riconsegnato alla Libia. Durante la detenzione nelle carceri libiche, uomini e donne subiscono violenze inaudite e vere e proprie torture, “Abusi, vessazioni, maltrattamenti, arresti arbitrari, detenzioni senza processo in condizioni degradanti, torture, violenze fisiche e sessuali, rimpatri di rifugiati e deportazioni in pieno deserto. Crimini che l’Unione europea finge di non vedere…” queste le amare conclusioni di un rapporto curato da Fortress Europe nel 2007. Le donne in particolare subiscono, oltre alle violenze fisiche e psicologiche, stupri ripetuti e collettivi. In seguito alle violenze sessuali, molte di loro rimangono incinte e sono costrette a ricorrere ad aborti clandestini, che spesso le uccidono.
E non è che le cose in “patria” vadano meglio: nei CPT (oggi CIE) viene applicato lo stesso progetto repressivo e violento. Ne è una prova la protesta al CIE di via Corelli a Milano, soffocata dalla violenza delle Forze dell’Ordine. I processi si svolgeranno il 21 e il 23 settembre e vedono implicato anche l’ispettore capo di servizio al centro, accusato da una partecipante alla protesta di tentata violenza sessuale. Paradossalmente tutto questo viene fatto al fine di garantire la “sicurezza “ dei cittadini e delle cittadine italiane e anche in nome della violenza contro le donne. La ministra Carfagna ha sostenuto, nell’incontro con Gheddafi dello scorso giugno, di voler aiutare le donne africane, e ha presieduto in questi giorni un G8 contro la violenza alle donne escludendo i centri antiviolenza. Di fatto però l’Italia finanzia attivamente le violenze contro donne e uomini migranti con importanti stanziamenti finanziari e di mezzi alla Libia. Del corpo delle donne viene sempre fatto un uso strumentale, viene data risonanza mediatica solo agli stupri di stranieri su donne italiane, quando le violenze commesse da uomini migranti costituisce solo una minima parte delle violenze agite sulle donne nel nostro paese. La maggior parte della violenza avviene all’interno della famiglia cosiddetta “normale”, promossa e protetta e al centro di tutte le politiche sociali. Vogliamo che sulla violenza alle donne non venga fatta nessuna strumentalizzazione per avallare leggi razziali!
Vogliamo la libertà di migrazione per tutte/i, sia per le persone che emigrano per necessità, in fuga da guerre, dittature e persecuzioni, sia per le/i migranti economici, e per tutte/i coloro che desiderano migrare.
Vogliamo che vengano interrotti immediatamente i respingimenti, che vengano garantiti il diritto all’esistenza, alla libertà, all’autodeterminazione delle e dei migranti, no al reato di clandestinità, no al pacchetto sicurezza.
Vogliamo che le donne che arrivano nel nostro paese non debbano subire ogni tipo di violenza senza potersi ribellare proprio perché una legge della nostra repubblica le rende ricattabili. Non possiamo più far finta di non vedere e di non sapere, non possiamo non riconoscere il legame tra violenza contro le donne, sessismo, razzismo, lesbo/trans/omofobia, che porta alla normalizzazione di vecchi e nuovi fascismi, auspichiamo che le voci di dissenso producano nuove forme di resistenza.
Invitiamo tutte/i/* a partecipare!!
Altra città – Lista civica di donne
Per adesioni: altracitta@women.it
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Collettivo Pachamama
alle
09:14
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Etichette: manifestazioni
17 set 2009
Con il nome dei nostri figli
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Collettivo Pachamama
alle
23:28
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Etichette: iniziative, mamme, manifestazioni
15 mag 2009
foto Staffetta
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Collettivo Pachamama
alle
10:40
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Etichette: iniziative, manifestazioni
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