Regione Emilia-Romagna
Lavoro, un bando per donne uscite dal mercato del lavoro
L'iniziativa prevede formazione e orientamento per donne uscite dal mercato del lavoro per esigenze di conciliazione. I progetti entro il 28 luglio
In sintesi
La Giunta regionale ha approvato il bando per la presentazione di attività di orientamento professionale per donne uscite dal mercato del lavoro per esigenze di conciliazione. Il bando è rivolto agli enti di formazione che possono presentare i progetti entro il 28 luglio.
I finanziamenti a disposizione ammontano a 600mila euro e rientrano nel programma regionale di interventi per favorire la conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro. Gli interventi devono seguire la metodologia “Retravailler”.
Per presentare le attività è possibile utilizzare la procedura web disponibile all’indirizzo https://sifer.regione.emilia-romagna.it.
15.06.2011
Copyright: royalty freeLa Giunta regionale ha approvato il bando per la presentazione di attività di orientamento professionale per donne uscite dal mercato del lavoro per esigenze di conciliazione. Gli enti di formazione possono presentare i loro progetti entro le ore 12 del 28 luglio.
A disposizione la Regione mette risorse pari a 600mila euro nell’ambito di un programma regionale di interventi per favorire la conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro, nato da un’intesa con il Dipartimento per le pari opportunità. Gli interventi dovranno essere progettati e realizzati facendo ricorso alla metodologia “Retravailler”, ed essere erogata da professionisti abilitati. “Retravailler” è ritenuta la metodologia teorico-pratica di orientamento al lavoro al momento più qualificata a livello europeo.
Le azioni dovranno essere rivolte a donne uscite dal mercato del lavoro per esigenze legate alla presenza di figli minori, genitori anziani, familiari con disabilità, ma anche a donne sole disoccupate con figli a carico e a lavoratrici che abbiano usufruito di un periodo di congedo parentale. L’individuazione delle potenziali destinatarie sarà curata dalle Province attraverso i Centri per l’impiego.
La formazione dovrà accompagnare le partecipanti nella ricostruzione dell’esperienza professionale pregressa, nella valorizzazione delle competenze, anche acquisite in contesti informali o non formali, nell’individuazione delle risorse e delle criticità personali; nell’analisi delle aspettative e delle aspirazioni. Ciascuna partecipante sarà inoltre supportata nella costruzione di un piano di re-inserimento professionale e dovrà acquisire le necessarie tecniche per la ricerca attiva del lavoro.
Gli enti potranno presentare solo progetti che comprendono la totalità degli interventi previsti e la copertura dell’intero territorio regionale. E’ prevista infatti la realizzazione di due edizioni per Provincia e di tre per le Province di Bologna e di Modena, per un totale di venti edizioni. Per presentare le attività è possibile utilizzare l’apposita procedura web disponibile all’indirizzo https://sifer.regione.emilia-romagna.it
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"Prevenzione e intervento sul maltrattamento e sulla violenza sessuale" è il titolo dell'opuscolo informativo redatto e diffuso dalla Casa delle Donne di Bologna, rivolto in particolare ai professionisti del diritto. Obbiettivo dell'iniziativa è quello di fornire strumenti di lettura e di comprensione di un fenomeno che purtroppo non ha mai smesso di essere tragicamente attuale.
L'opuscolo redatto da tre avvocate del Foro Bolognese che da anni collaborano con la Casa delle Donne - Nadia del Frate, Elena Tasca e Susanna Zaccaria - non affronta soltanto il problema della violenza contro le donne ma spazia anche all'impatto che il fenomeno ha sui minori. La prima parte del documento - di carattere più spiccatamente divulgativo - distingue le varie forme di violenza esercitate su donne e minori, citando le statistiche a riguardo e analizza le ripercussioni della violenza subita nella costruzione e nella conduzione delle relazioni personali. Si passa poi ad una seconda parte in cui il tema viene trattato da un punto di vista più prettamente legislativo, nella quale vengono analizzati gli strumenti legali con cui è possibile intervenire sul piano legale per contrastare il fenomeno e proteggere le vittime.
Se si considera che secondo recenti studi Istat le donne non denunciano quasi mai le violenze subite, per la paura e la vergogna, e che troppo spesso all'incubo dell'abuso si aggiunge quello della solitudine e dell'isolamento sociale, si comprende bene l'urgenza di dotare i professionisti di ogni strumento di analisi e di azione in materia.
L'opuscolo redatto dalla Casa delle Donne si presenta dunque come uno strumento utile a diffondere prima di tutto tra i legali, secondariamente tra gli operatori e i cittadini una maggiore consapevolezza del fenomeno e una più approfondita conoscenza degli strumenti con cui combatterlo.
L’opuscolo verrà distribuito in 4000 copie, per posta, agli avvocati e alle avvocate iscritti all’Ordine forense di Bologna ma sarà possibile richiederlo presso l’Ufficio Promozione della Casa delle donne e scaricare la versione in formato digitale sul sito www.casadonne.it.
Per informazioni:
Casa delle donne per non subire violenza Onlus
e-mail: info.casadonne@women.it
tel.: 051/33.31.73









