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22 mag 2008
da Liberazione, 22-05-08
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20 mag 2008
Lettera aperta
Mi guardo intorno con un po' di sgomento e mi rendo conto che da qualche tempo ho cominciato ad avere paura.
Non mi sento più sicuro in questo paese.
Guardo il telegiornale e assisto impotente a una serie di servizi sulla criminalità degli stranieri. La prima notizia tratta di una zingara che ha cercato di rapire un bambino. La seconda di un extracomunitario che ha violentato una ragazza. La terza notizia parla di furti in villa commessi da stranieri.
Io però non ho paura degli extracomunitari: in questo momento, in questo paese, ho paura dei miei connazionali.
Ho paura degli italiani.
Da anni ormai l'informazione lavora a creare un clima razzista. Io credo che chi sbaglia, a prescindere da sesso, razza e religione, debba rispondere delle proprie azioni. Rimango però stupito nell'apprendere che il rumeno che uccide rimane sui giornali per settimane mentre l'italiano che commette lo stesso reato ha il privilegio di venire immediatamente dimenticato dai mass media. Ora, mi rendo conto che occorra trovare dei capri espiatori per far credere agli ingenui che la situazione italiana non sia colpa degli italiani stessi e di una classe politica inadatta, ma possibile che la gente creda veramente che, in un paese in cui ci sono la mafia e la camorra, l'emergenza sicurezza sia da attribuire ai rom?
Vedo in tv uno speciale sulla criminalità, intervistano brave famiglie di Reggio Emilia, sono tutti indignati per la presenza di stranieri. Il giornalista chiede se questi delinquono e la gente risponde: “no, no... anzi...”.
Il vero problema è che siamo razzisti.
Senza scuse né giri di parole. Vogliamo la forza lavoro, vogliamo pagarli poco, magari farli lavorare in nero e poi vogliamo che quelle stesse persone che sfruttiamo scompaiano nel nulla alla fine del turno. Non li vogliamo nel nostro stesso palazzo, neghiamo loro i diritti che ogni cittadino dovrebbe avere e pretendiamo che questi stiano zitti solo perché “sono in casa nostra”. Non vogliamo vedere gli stranieri nei nostri bar, nelle nostre piazze, nelle nostre scuole. Non vogliamo concedere loro la possibilità di mescolarsi con i nostri figli, di pregare il proprio Dio, di diffondere la loro cultura. Perché li riteniamo esseri inferiori, carne da macello destinata alla produzione senza pensare che dietro a quei nomi stranieri che fatichiamo a pronunciare ci sono uomini e donne che hanno rischiato la vita per assicurare un futuro migliore ai propri figli.
Che poi è la stessa cosa che abbiamo fatto noi italiani sino a non molto tempo fa, quando emigravamo in America e venivamo sottoposti alle stesse umiliazioni che oggi infliggiamo agli stranieri. Però ce ne siamo dimenticati perché è più facile vedere solo il proprio pezzetto di giardino piuttosto che avere una visione globale del problema e se qualcuno ci fa notare questa cosa subito ci indigniamo e diciamo “eh, ma è successo tanto tempo fa”.
Eppure le fabbriche hanno bisogno di queste persone, gli imprenditori hanno bisogno di gente ricattabile e senza diritti e anche la malavita organizzata italiana (che, a sentire i telegiornali, è scomparsa) ne ha bisogno.
o cammino per le vie di Bologna, la città in cui lavoro, e percepisco la paura delle persone che stanno per la strada. Quando ti fermi a chiedere un'informazione la gente scappa e ti guarda terrorizzata, se cammini più velocemente degli altri e ti avvicini troppo a qualcuno quello subito si volta a guardarti e afferra la propria borsa come se tu volessi rubargli il portafogli. Ho sentito ragionamenti del genere “tutti a casa propria” oppure “i soldi devono rimanere nelle regioni di provenienza”, a un certo punto (sempre in treno, sono pendolare) qualcuno teorizzava di mandare a casa tutti gli extracomunitari, di curare tutti i “froci” e di dividere il nord dal sud. Be' almeno lui aveva le idee chiare.
Quello che è un po' confuso e spaesato sono io.
Sino ad un anno fa si parlava di PACS, di integrazione, di voto agli stranieri e oggi si dà' fuoco ai campi Rom e si parla di tolleranza zero. Mi devo essere perso qualche passaggio, la società italiana si è trasformata improvvisamente da una società desiderosa di andare “avanti” ad una società chiusa e razzista.
E poi mi chiedo: ma tolleranza zero verso chi? Verso i ragazzi (italiani) che a Verona hanno ucciso un ragazzo per un futile motivo? Verso i bulli (italiani) che hanno incendiato i capelli ad un loro amico e che avevano, sul computer, foto e siti neonazisti? Verso i ragazzi (italiani) che hanno violentato e ucciso una loro compagna di classe di quattordici anni? Verso l'italiano che ha stuprato una ragazza rumena? O la tolleranza zero deve valere solo per gli extracomunitari e i nostri figli devono essere lasciati liberi di delinquere?
ì, io mi sento meno sicuro in questo paese e ho molta paura.
Degli italiani però.
Marino Buzzi
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orrori quotidiani
in ventitrè indagati per lo stupro di gruppo di una ragazza di 14 anni
articolo qui
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19 mag 2008
Rassegna
http://www.corriere.it/cronache/08_maggio_19/rapita_disco_b739f4fa-2561-11dd-9a1d-00144f486ba6.shtml
http://www.corriere.it/politica/08_maggio_19/carfagna_78f7180a-2564-11dd-9a1d-00144f486ba6.shtml
http://www.corriere.it/cronache/08_maggio_18/guardia_giurata_torino_52c55d3c-2518-11dd-80ae-00144f486ba6.shtml
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18 mag 2008
Venerdì 23 maggio alle ore 20.30 al Centro Documentazione Donna
Festeggiamo il trentesimo compleanno della legge 194,
sabato 24 maggio alle 17, in piazza Trento Trieste
con lo spettacolo di Rita Felicetti "Sono qui per dire delle cose", lo stesso programmato per l'8 marzo e poi annullato a causa del maltempo.
Vi spedisco il volantino dell'iniziativa
Spero di vedervi in tante e vi saluto
Gabriella
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16 mag 2008
scambio di bigliettini tra Berlusconi e ministre
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biennale donna
Giovedì 22 Maggio ore 20.30
CINEMA APOLLO - via Carbone, 35
RASSEGNA XIII BIENNALE DONNA
Rassegna Cinematografica Di Registe Dell'Area Mediterranea
Caramel di Nadine Labaki (Libano, Francia, 2007, 96')
A Beirut, alcune donne lavorano in un istituto di bellezza: Layale (Nadine Labaki), innamorata di un uomo sposato, Nisrine (Yasmine Al Masri), che sta per sposarsi e non sa come dire al futuro sposo che ha già perduto la verginità, Rima (Joanna Moukarzel), che non riesce ad accettare di essere attratta dalle donne, Jamale (Gisèle Aouad), ossessionata dall'età e dal fisico, e infine Rose (Siham Haddad), che ha sacrificato i suoi anni migliori e la sua felicità per occuparsi della sorella Lili (Aziza Semaan). Nel salone, tra colpi di spazzola e cerette al caramello, si parla di sesso e maternità, con la libertà e l'intimità propria delle donne.
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15 mag 2008
da repubblica.it, 14 maggio 2008
Caltanissetta, fermati il fidanzato 17enne di Lorena e due giovanissimi complici
Strongolata perché ha detto di aspettare un bambino da uno dei suoi aguzzini
Niscemi, confessano tre minorenni
'Era incinta. Abbiamo perso la testa'
In corteo i compagni di scuola della ragazza: "Fuori i mostri di Niscemi"

'Era incinta. Abbiamo perso la testa'" width="230">
I genitori di Lorena mostrano la foto della figlia
LE FOTO
Uno dei tre ragazzi fermati era seguito dai servizi sociali del comune di Niscemi. Uno frequentava il liceo di Niscemi, ma in locali diversi da quelli dove si trova la classe dell'istituto tecnico commerciale di Lorena; gli altri due ragazzi lavorano nei campi agricoli assieme ai rispettivi familiari. "I tre ragazzi - ha detto il sindaco di Niscemi Giovanni Di Martino - appartengono a famiglie normali, il padre di uno di loro era tornato dopo un periodo trascorso all'estero per lavoro".
Quel maledetto 30 aprile, Lorena accetta di uscire ancora una volta in compagnia dei tre. Raggiungono un casolare abbandonato, un posto conosciuto molto bene da uno degli indagati, perché il nonno possiede un appezzamento di terreno lì vicino. In scooter arrivano fino alla stradella di Vallo Giummarra e fino al casolare degli orrori, con l'obiettivo di spassarsela. Era accaduto in altre occasioni, in una sorta di gioco assurdo e crudele: non era la prima volta che il fidanzato la "cedeva" agli altri due compagni.
"Consenziente" ripetono i tre ai carabinieri sapendo che la povera Lorena non potrà contraddirli. Questa volta però Lorena ha fatto la terribile ammissione: "Sono incinta e di uno di voi". Poi la frase che ha fatto scattare la molla omicida: "Lo dirò che è stato uno di voi".Perdono la testa i tre ragazzi e pensano che devono metterla a tacere. L'aggrediscono a calci e pugni, le strappano i vestiti, anche il reggiseno trovato bruciacchiato nel casolare. Poi usano un cavo elettrico per strangolarla. Ma non basta: per cancellare le prove pensano che sia meglio bruciarla e, legato al cadavere un masso, la lasciano cadere nel pozzo davanti al casolare, credendo di averla fatta sparire per sempre. Pensano questo mentre prendono la strada per il paese tornando alla vita di sempre.
"Era una ragazza allegra e tranquilla", ricorda il padre Giuseppe, 36 anni, imbianchino e vigile del fuoco volontario. "Lorena sembrava non avere problemi ma, sono certo, non era incinta".
Erano stati i genitori a denunciare la scomparsa della figlia il 30 aprile scorso. Credevano fosse la classica "fuitina", la fuga d'amore. Era stato rintracciato anche il fidanzato di Lorena ma durante i primi interrogatori aveva giurato di non sapere nulla della sua scomparsa.
Stamane, i compagni dell'istituto commericale frequentato dalla ragazza e i loro professori sono scesi in strada, per un corteo spontaneo, un modo semplice e sincero per mostrare solidarietà ai genitori di Lorena e lo sconcerto che è piombato sul paese dopo il ritrovamento del cadavere della loro amica. Lo slogan gridato dai giovani è: "Fuori i mostri di Niscemi". Sugli striscioni hanno scritto: "Giustizia" e "Lorena, hai pagato con la vita per la tua ingenuità".
(14 maggio 2008)
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14 mag 2008
Festeggiamo il trentesimo compleanno della legge 194
Festeggiamo il trentesimo compleanno della legge 194
sabato 24 maggio alle 17, in piazza Trento Trieste
con lo spettacolo di Rita Felicetti "Sono qui per dire delle cose", lo stesso programmato per l'8 marzo e poi annullato a causa del maltempo.
Vi spedisco il volantino dell'iniziativa
Spero di vedervi in tante e vi saluto
Gabriella
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5 mag 2008
L'ESSENZA DELLA PRESENZA
L'ESSENZA DELLA PRESENZA
Festival delle culture - II Edizione
Ravenna 9, 10, 11 maggio 2008
Artificerie Almagià
Via Magazzini Posteriori
48100 Ravenna
PROGRAMMA
Venerdì 9 maggio - "Drum Call"
Ore 11 - Biblioteca Classense (nell'ambito di MeditaEuropa)
Europa e affinità mediterranee: mito e modello
Scipione Guarracino (Università di Firenze)
Ore 18 - piazzetta laterale San Domenico (nell'ambito di MeditaEuropa)
Incontri letterari "Un libro, Una terra"
Takis Theodoropoulos (scrittore)
Artificerie Almagià
Ore 18. - (Spazio tenda berbera) Presentazione della mostra fotografica "Mosaico d'Islam". Saranno presenti la fotografa Elisabetta Zavoli e i curatori del progetto - Ass. Life"
Ore 19 - (Spazio tenda berbera) "Con le mani, con le parole: racconti di donne migranti" (a cura dell'associazione Asja Lacis)
Ore 20.30 - Il duo di Cante Romagnole Corbari-Carnevali vs. il rapper angolano Nashy
Ore 21 - Concerto del Gruppo Konkoba* (Senegal/Guinea)
Ore 22.30 - La notte del sabar, danza delle donne del Senegal (a cura dell'associazione delle Famiglie senegalesi)
Durante la serata incursioni del poeta nativo-americano Lance Henson** accompagnato al didjeridoo da Dave Kaye
Sabato 10 maggio - "Senza Riserve"
Ore 11 - Complesso di San Nicolò (nell'ambito di MeditaEuropa)
I beni culturali per il dialogo tra civiltà
Dialogo con Giuliana Calcani (Università Roma Tre) e Cinzia Dal Maso (giornalista)
Artificerie Almagià
Ore 18 - in collaborazione con il Festival Meditaeuropa
Incontri letterari "Un libro una terra": Layla Chaouni, direttrice della casa editrice Le Fennec (Casablanca) Saranno presenti Tiziana Dal Prà (Trama di Terre) e Nello Ferrieri (Cinemovel) (Spazio tenda berbera)
Ore 19.30 - Sfilate di donne e uomini africani in abiti tradizionali (a cura dell'associazione Global Solidarietà e dell'associazione Gruppo Interculturale delle Donne), all'interno della mostra "Persone"
Ore 20 - (Spazio tenda berbera) Intervento di Violeta Valenzuela, presidente dell'Associazione Wenuyka: "La realtà Mapuche nel Cile di ieri e di oggi"
Ore 20.30 - Dalla Nigeria: Igbo Dance ed Epo Dance (a cura di Nzuko Ndi Igbo e Lovers Brothers)
Ore 21.00 - Arturo Tlahkuilo Arreola*, danze Yaqui (dalla tradizione Azteca)
Ore 21.30 - Ensemble delle Badanti della città di Ravenna (a cura di Casa Insieme)
Ore 22 - Balli e canti della Romania (a cura di Romania Mare)
Ore 22.30 - Musica e balli dell'Albania (a cura di Integriamoci Insieme)
Ore 23 - Danze delle Filippine (a cura di Mabuhay)
Mezzanotte - La notte delle scuole viventi: balli latinoamericani, tango argentino, danza del ventre
(a cura della Scuola di Ballo del Cral del Comune di Ravenna, l'Associazione Culturale Blu Tango, Mama's Club)
Durante la serata incursioni del poeta nativo-americano Lance Henson accompagnato al didjeridoo da Dave Kaye
Domenica 11 maggio - "La vita è l'arte dell'incontro"
Ore 18 - Atilogu Dance. I tifosi della Nigeria sfilano per le vie di Ravenna dalla Stazione FS al all'Almagià. (a cura di Golden Stars in collaborazione con Ravenna Calcio)
Artificerie Almagià
Ore 19 - Festa del 60° Compleanno della Costituzione italiana in collaborazione con il Comitato in Difesa della Costituzione. Consegna di copie della Costituzione in varie lingue
Ore 19.30 - Premiazione dei ragazzi che hanno partecipato al laboratorio di sceneggiatura e al Concorso Scenarios from Africa (Ouagadougou/ Burkina Faso),
Ore 20.30 - Dalla Nigeria: Ugho Dance, Afesan Igbabonelimi Dance, Asonogun Dance, Oporuiche Dance (a cura di Edo Comunità, Afesan Community, Dynamic Friends International)
Ore 21.30 - Assegnazione del Premio per l'Intercultura "Oltre i Confini"
Ore 22 - Esibizione di Capoeira (a cura del gruppo Coquinho Baiano)
Ore 22.30 - Tambuleros de Cuba, Rito della Santeria (a cura dell'associazione Italia-Cuba)
Durante la serata incursioni del poeta nativo-americano Lance Henson accompagnato al didjeridoo da Dave Kaye
MOSTRE
Mostra fotografica "Mosaico d'Islam" (a cura della Life)
Mostra fotografica "Scritti di luce", 100 anni di fotografia in Albania Marubi (a cura di Agimi)
Mostra fotografica "La vita degli altri", l'immigrazione a Ravenna negli scatti di Luca Gambi (a cura di A.m.i.c.i.)
Mostra forografica "Santeria de Cuba", immagini sull'antico rito cubano (a cura dell'associazione Italia-Cuba)
I CIBI
La tenda indiana di Araliya: ristorante indiano-cingalese
La tenda Berbera: specialità dal Maghreb
Fast food senegalese
Il furgone con la Piadina
IL MERCATO
Stand, bancarelle e gazebo di associazioni e ambulanti con materiale, pubblicazioni, artigianato, prodotti tipici da ogni parte del mondo.
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INVITO ALLA MANIFESTAZIONE: “ASS.BADANTI NADIYA-- LE ATTIVITA’ DEL 2007:UN ANNO IN CRESCITA, LE PROSPETTIVE E LE SPERANZE PER IL FUTURO”
Carissimi,
La ns. associazione nel corso del 2007 ha prodotto una serie di manifestazioni, attività culturali, informative e formative con lo scopo di migliorare l’integrazione tra gli italiani e gli stranieri, soprattutto provenienti dai paesi dell'est-Europa) ed ha messo in opera progetti di un certo rilievo a sostegno del mondo dell’immigrazione femminile, tra i quali spicca il ns. impegno con la casa di accoglienza per donne straniere indigenti ed ammalate.
Molti progetti sono stati realizzati in collaborazione e grazie all’aiuto dell’Amministrazione Pubblica ed operando in sinergia con le strutture sanitarie locali, i servizi sociali, il SERT, il Centro Servizi Volontariato, alcuni patronati sindacali e molte associazioni di volontariato e tanti sono i progetti in cantiere per il 2008.
Ci è sembrato opportuno far conoscere alla intera comunità quali sono state le attività proposte ed i risultati ottenuti nel corso del 2007 rendendoli pubblici mediante una breve lettura di alcune slide che illustreranno i principali risultati, i progetti in fase di realizzazione, nonché i dati del bilancio 2007.
Ma abbiamo voluto anche fosse l’occasione per ringraziare tutti coloro che ci hanno aiutato a crescere e quale miglior modo di ringraziare, (che sia anche un segno di integrazione tra gli stranieri e l’autoctono), se se non offrendo qualcosa che ha un linguaggio universale come la musica?
Alla manifestazione sono invitate le autorità locali, la cittadinanza intera e soprattutto i partner (quasi tutti italiani) con i quali abbiamo collaborato ed offriremo appunto un concerto lirico strumentale al Teatro Ridotto del Teatro Comunale di Ferrara.
Pertanto sono felice di invitarvi venerdì 9 maggio 2008 alle ore 15 al concerto che sarà tenuto dai maestri ferraresi:
• Paola Amoroso – Soprano
• Antonio Rolfini- Pianoforte
• Simone Montanari – Violoncello
concerto che sarà preceduto da una breve presentazione dei risultati della ns. associazione ed a cui seguirà un piccolo rinfresco.
Spero che l’iniziativa possa trovare il Vs. gradimento e che, nonostante i molteplici impegni, possiate essere presenti in tanti a questo incontro che vogliamo sia soprattutto un momento di svago culturale.
Con i miei miliori saluti.
Roberto Marchetti
Ass.Badanti Nadiya
Ass. di Volontariato
Piazzetta San Nicolò 1/d
44100 FERRARA tel e fax 0532 768368
visit: www.assbadantinadiya.com
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Convegno a Milano
Conflitto o violenza?
Trasformazioni delle identità di genere e violenza contro le donne
Convegno internazionale organizzato dal Comitato per le Pari Opportunità
*chi fosse interessata al programma completo può scrivere a pachamama.ferrara@hotmail.it
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