Siamo un gruppo di donne: amiche, colleghe, mamme... Da tempo mettiamo le nostre esperienze di solidarietà femminile in comune, ne parliamo, riflettiamo, e pensiamo che molte donne costruiscano, nella vita di tutti i giorni, una silenziosa ma potente rete di affetti, di aiuti, di sostegno. Alcune di noi vengono da altre esperienze o vi sono tuttora coinvolte (Comitato per la pace Spartacus, Collettivo Echidna, Mamme per la Pace...), altre si sono semplicente unite confluendo il loro apporto personale di donne attente alla realtà che ci circonda e con la volontà di "uscire dal silenzio". Abbiamo pensato di costituire un gruppo, il Collettivo Pacha Mama, per cercare di essere un punto di riferimento e di scambio di esperienze per chiunque si senta sensibile alla lotta e alla solidarietà femminili.

AVVISO


Ciao a tutt*, è stata ripristinata la mail vecchia:

pachamama.ferrara@hotmail.it

ci auguriamo che non venga bloccata mai più

sezioni

15 ott 2009

A Bologna
Presentazione del volume
"Uscire dalla violenza si può"
21 ottobre 2009 Ore 11
Sala C-Assemblea legislativa Regione Emilia-Romagna, viale Aldo Moro 50 - Bologna

Patrocinato dalla Regione e da Provincia e Comune di Ravenna, edito da Jar Edizioni, viene presentato ufficialmente il volume "Uscire dalla violenza si può" dell´associazione Linea Rosa, sul tema della violenza sulle donne e della creazione di una rete di sostegno per favorire il reinserimento sociale delle stesse.L´incontro vedrà la partecipazione di:Monica Vodarich, scrittrice e curatrice del libro, socia fondatrice e vice presidente dell´associazione Linea Rosa di Ravenna.Alessandra Bagnara, curatrice del libro e presidente dell´associazione nazionale D.i.Re, Donne in Rete contro la violenza.Antonella Oriani, presidente dell´Associazione Regionale che raccoglie i centri antiviolenza e le case rifugio dell´ Emilia-Romagna.Monica Donini, presidente Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.Gianluca Borghi, consigliere regionale.L’Associazione Linea Rosa, nata nel 1991 da un gruppo di donne che condividevano un progetto contro la violenza, fornisce sostegno a donne, sole o con figli, che abbiano subito violenza o che si trovino in momenti di disagio. Nel 1993, è stato aperto il Centro di Prima Accoglienza e nel 1998 è nata una Casa Rifugio, ad indirizzo segreto, per donne che subiscono violenza o sono minacciate di morte. Dal 2005 Linea Rosa gestisce una seconda casa, all’interno della quale vengono ospitate donne, con i loro bambini, che necessitano di una struttura con un regolamento che consenta loro il graduale reinserimento sociale.

9 ott 2009

Violenza sessuale: l'opuscolo informativo della Casa delle Donne

immagine opuscolo

"Prevenzione e intervento sul maltrattamento e sulla violenza sessuale" è il titolo dell'opuscolo informativo redatto e diffuso dalla Casa delle Donne di Bologna, rivolto in particolare ai professionisti del diritto. Obbiettivo dell'iniziativa è quello di fornire strumenti di lettura e di comprensione di un fenomeno che purtroppo non ha mai smesso di essere tragicamente attuale.

L'opuscolo redatto da tre avvocate del Foro Bolognese che da anni collaborano con la Casa delle Donne - Nadia del Frate, Elena Tasca e Susanna Zaccaria - non affronta soltanto il problema della violenza contro le donne ma spazia anche all'impatto che il fenomeno ha sui minori. La prima parte del documento - di carattere più spiccatamente divulgativo - distingue le varie forme di violenza esercitate su donne e minori, citando le statistiche a riguardo e analizza le ripercussioni della violenza subita nella costruzione e nella conduzione delle relazioni personali. Si passa poi ad una seconda parte in cui il tema viene trattato da un punto di vista più prettamente legislativo, nella quale vengono analizzati gli strumenti legali con cui è possibile intervenire sul piano legale per contrastare il fenomeno e proteggere le vittime.

Se si considera che secondo recenti studi Istat le donne non denunciano quasi mai le violenze subite, per la paura e la vergogna, e che troppo spesso all'incubo dell'abuso si aggiunge quello della solitudine e dell'isolamento sociale, si comprende bene l'urgenza di dotare i professionisti di ogni strumento di analisi e di azione in materia.
L'opuscolo redatto dalla Casa delle Donne si presenta dunque come uno strumento utile a diffondere prima di tutto tra i legali, secondariamente tra gli operatori e i cittadini una maggiore consapevolezza del fenomeno e una più approfondita conoscenza degli strumenti con cui combatterlo.
L’opuscolo verrà distribuito in 4000 copie, per posta, agli avvocati e alle avvocate iscritti all’Ordine forense di Bologna ma sarà possibile richiederlo presso l’Ufficio Promozione della Casa delle donne e scaricare la versione in formato digitale sul sito www.casadonne.it.

Per informazioni:
Casa delle donne per non subire violenza Onlus
e-mail: info.casadonne@women.it
tel.: 051/33.31.73

Discriminazioni: la Rete Regionale e una piccola Guida per difendersi

Logo della Rete regionale

Le cronache riportano spesso casi in cui caratteristiche come il colore della pelle, l'omosessualità o la disabilità diventano ragioni per un differente trattamento e per l'impossibilità di qualcuno ad accedere a servizi e risorse. Per fare luce sull'argomento e chiarire le possibilità di azione, la Regione Emilia Romagna in collaborazione con il Comune di Modena ha redatto una piccola guida contro le discriminazioni.

La piccola Guida Contro le Discriminazioni redatta dalla Regione prende avvio dalla definizione di discriminazione quale ogni azione ed ogni omissione che comporti un trattamento non paritario di una o più persone in virtù dell'appartenenza ad un determinato gruppo sociale e che impedisca al discriminato di fruire di risorse economiche e sociali, di un servizio o di un'opportunità come gli altri. Ciò che spesso non si tiene in debito conto ma che la Guida puntualizza in modo efficace è che I comportamenti discriminatori non sono solo pratiche da condannare sul piano etico ma che esse rappresentano atti punibili dalla legge. Per avvalersi delle tutele previste dalla legislazione in materia occorre però distinguere tra le diverse forme di discriminazione e provare che il torto subito sia riconducibile esclusivamente a quei fattori discriminatori - riconosciuti dalla legge - come il genere, l’origine etnica, il credo (opinioni, fede, religione), l’orientamento sessuale, l’età, la disabilità fisica o psichica. Il testo precisa anche che quando la discriminazione si aggiunge ad un comportamento che ha lo scopo o la conseguenza di ledere la dignità di una persona si arriva a parlare di molestia discriminatoria, atto anch'esso punibile dalla legislazione specifica.
La guida non si limita a elencare e distinguere le varie forme di disabilità, ma affronta anche la questione dei conflitti relazionali che spesso accompagnano atti di questo genere, e che contribuiscono a complicare ulteriormente il quadro d'azione e le possibili risposte giuridiche ad esso riferibili.

La Guida è un'iniziativa che si inserisce nella più ampia azione della "Rete Regionale contro le discriminazioni” costituita da enti locali, associazioni ed organizzazioni di tutto il territorio che offrono un luogo di accoglienza, sostegno, orientamento e supporto verso le persone che hanno subito una discriminazione. In ogni provincia esistono nodi della Rete con funzioni di assistenza o di sola informazione agli utenti.
A Bologna sono presenti diversi nodi, dislocati in città o nei Comuni dell'interland, affidati a enti locali e associazioni, che focalizzano la propria attenzione e le proprie azioni anche in base a tematiche specifiche. Per orientarsi nella Rete antidiscriminazione del capoluogo è possibile contattare il Servizio Politiche sociali e per la salute Osservatorio delle Immigrazioni (tel. 051/65.98.992, e-mail: raffaele.lelleri@provincia.bologna.it)

Per informazioni:
Numero Verde della Rete Regionale - 800/66.22.00
www.regione.emilia-romagna.it/antidiscriminazioni

AllegatoDimensione
GuidaControLediscriminazione.pdf179.23 KB

rassegna web

http://www.womenews.net/spip3/spip.php?article4908

Firmiamo tutte l'appello

http://temi.repubblica.it/repubblica-appello/?action=vediappello&idappello=391110

QUEST'UOMO OFFENDE NOI DONNE FERMIAMOLO

È ormai evidente che il corpo della donna è diventato un'arma politica di capitale importanza, nella mano del Presidente del consiglio. È usato come dispositivo di guerra contro la libera discussione, l'esercizio di critica, l'autonomia del pensiero. La donna come lui la vede e l'anela è avvenenza giovanile, seduzione fisica, ma in primissimo luogo è completa sottomissione al volere del capo. È lì per cantare con il capo, per fare eco al capo, per mettersi a disposizione del capo, come avviene nelle fiere promozionali o nei dispotismi retti sul culto della personalità. Le qualità giudicate utili per gli show pubblicitari si trasformano in doti politiche essenziali, producendo indecenti confusioni di genere: ubbidienza e avvenenza diventano l'indispensabile tirocinio per candidarsi a posti di massima responsabilità. Diventano il burqa gettato sul corpo femminile, per umiliarlo sulle scene televisive e tramutarlo in arma che ferisce tutti e tutto. Contro questa cretinizzazione delle donne, della democrazia, della politica stessa, protestiamo. Quest'uomo offende le donne e la democrazia. Fermiamolo.

Michela Marzano

Barbara Spinelli

Nadia Urbinati

6 ott 2009

Programmazione autunnale

Ieri sera ci siamo trovate in una decina per porre fine alla pausa estiva che si è protratta mooolto a lungo. Tra una portata e l'altra abbiamo parlato di cosa vorremmo fare prossimamente, le 2 priorità sono queste:

-25 novembre: è praticamente alle porte, abbiamo poco tempo per organizzare qualcosa, sono state abbozzate un paio di idee, tra cui quella di fare una proiezione pubblica del documentario "il corpo delle donne". CI stiamo muovendo per trovare un posto in cui farlo e per organizzare altri interventi correlati. Per ora è tutto molto vago, ma siamo molto fiduciose!

-Raccolta fondi: come sempre conosciamo amiche e amiche di amiche sole con bimbi, senza lavoro, straniere, e con altre difficoltà che prima di tutto hanno bisogno di un aiuto economico. Quindi a gran richiesta in tutta urgenza torna il MERCATINO ROSA !!

( http://www.facebook.com/l/8196d;collettivopachamama.blogspot.com/2008/02/mercatino-rosa.html
http://www.facebook.com/l/8196d;collettivopachamama.blogspot.com/2007/12/mercatino-rosa.html
http://www.facebook.com/l/8196d;collettivopachamama.blogspot.com/2008/03/mercatino-rosa-8-marzo.html
http://www.facebook.com/l/8196d;collettivopachamama.blogspot.com/2008/03/foto-mercatino-8-marzo.html )


Quest'anno stiamo valutando anche la variante "vendita di torte", comunque chi avesse idee, materiale, suggerimenti, ricette segrete ce lo dica, più siamo più facciamo!

Tra le altre cose ci stiamo organizzando per andare a Roma alla manifestazione antirazzista
http://www.facebook.com/l/8196d;www.17ottobreantirazzista.org/
chi fosse interessata/o ci contatti.

QUeste sono le cose più urgenti, ma come al solito ci siamo scambiate anche impressioni, esperienze, riflessioni, e sono usciti tanti spunti per il futuro!

Per il momento è tutto, come al solito ogni contributo è più che gradito!

Rassegna stampa

http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/esteri/stuprata-parigi/stuprata-parigi/stuprata-parigi.html

http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/cronaca/violenza-sessuale-8/sentenza-caffarella/sentenza-caffarella.html

http://www.repubblica.it/2006/a/rubriche/piccolaitalia/elena-precaria/elena-precaria.html

http://www.lastampa.it/multimedia/multimedia.asp?IDmsezione=20&IDalbum=21108&tipo=FOTOGALLERY


http://www.lastampa.it/multimedia/multimedia.asp?IDmsezione=10&IDalbum=21119&tipo=VIDEO

2 ott 2009

CICLO DI SEMINARI SULLA PREVENZIONE SANITARIA E L'ORGANIZZAZIONE SANITARIA IN ITALIA, RIVOLTA AGLI STRANIERI PROVENIENTI DAI PAESI DELL'EST EUROPA

05-10-2009 Organizza l'associazione Badanti Nadiya a Ferrara, Bondeno, Portomaggiore, Copparo, Comacchio

Settore: Sanitario

Categoria: Formazione



Recentemente alcuni casi di decesso di badanti sono apparse sui quotidiani locali; nella nostra casa di accoglienza per donne straniere (e non), sono aumentate le richieste di ospitalità legate ad inattività lavorativa per terapie legate alle malattie oncologiche.


D'altro canto l'eta media delle badanti iscritte nella nostra associazione è 48 anni; donne spesso più esposte alle malattie per forti stress emotivi legati agli eventi dell'emigrazione dal loro paese ed alle difficoltà di inserimento lavorativo, linguistico e di integrazione nel ns. territorio.


A fronte di queste evidenze e per migliorare l'attività lavorativa della assistente famigliare, in collaborazione con il Centro Servizi del Volontrariato, abbiamo organizzato una serie di seminari, che ripeteremo oltre che a Ferrara anche in altri 4 comuni capoluoghi; saranno tenuti in lingua Russa dalla nostra Dottoressa Elziveta HADJI, specializzanda presso l'Ospedale S. Anna di Ferrara, e sui seguenti temi:


1) Malattie endocrine e da contagio (malattie della tiroide, Aids,epatiti,TBC).


2) Epidemiologia e prevenzione dei tumori (colon retto, tumori della sfera genitale femminile)


3) Le malattie della terza età. Sostegno, gestione e convivenza con i malati e alcuni cenni sul sistema sanitario nazionale e sui centri di screening operativi a Ferrara e provincia.


I primi incontri si terranno presso la Sede dell’Associazione in: Ferrara- Piazza San Nicolò 1/d dalle ore 14,30 alle 17,30 nelle giornate 14-16 e 21 settembre 2009, ma seguiranno:


a) nella sede dell'Ass Nadiya di BONDENO in Via Pironi,73 i gg. 23-28 e 30 settembre 2009


b) PORTOMAGGIORE-PRESSO IL RIDOTTO DEL TEATRO CONCORDIA il 5, 7 e 12 ottobre 2009


c) COPPARO - PALAZZO ZARD nei gg. 14, 19 e 21 ottobre 2009


d) COMACCHIO – SALA CIVICA DELLA COOP nei giorni 26, 28 e 30 ottobre 2009


Invitiamo tutti coloro che sono a stretto contatto con badanti, soprattutto le ultime donne straniere arrivate, meno informate sulle procedure di prevenzione e sul ns. SSN, a promuovere la loro partecipazione ai ns. seminari, forti del detto:


"prevenire, è meglio che curare"



Vedere i volantini in Italiano e Russo




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